GUIDONIA – Cinquantotto pagine di strabilianti rivelazioni grazie alle quali si scopre, tra le altre cose, che durante il quinquennio movimentista (diventato a un certo punto giallo rosso con l’entrata in giunta del Partito democratico) la Città di Guidonia Montecelio ha gestito egregiamente le manutenzioni ordinarie e straordinarie del verde pubblico e del manto stradale «lungo il complesso sistema viario». Inoltre ha rivoluzionato i parchi pubblici dotandoli di infrastrutture moderne, incrementato la raccolta differenziata negli anni presi a parametro, senza tralasciare gli obiettivi raggiunti dall’amministrazione attraverso i cosiddetti programmi di scopo, legati alle performances dei dirigenti di settore e al correlato riconoscimento delle indennità di risultato. Insomma, è un lungo elenco di successi quello riportato nella «relazione di fine mandato del sindaco. Un documento predisposto e sottoscritto nelle scorse settimane dal grillino Michel Barbet, dal 12 aprile depositato presso l’Ente e reperibile sul sito istituzionale.

Davanti agli straordinari risultati raggiunti e descritti minuziosamente da Barbet si fa fatica allora a comprendere perché la relazione sia sfuggita all’attenzione dell’opinione pubblica, al netto, s’intende, delle difficoltà nel reperirla incontrate anche da chi scrive: l’atto è rimasto nascosto nella sezione «amministrazione trasparente» sottosezione «organizzazione» del sito www.guidonia.org, accessibile solo a chi dispone di firma digitale. Ma ECCOLA la Relazione di fine mandato inviata alla Corte dei Conti in data 11-04-2022 a firma del sindaco 5Stelle. Come legge prevede, sottoscritta e depositata «non oltre il novantesimo giorno antecedente la data di scadenza del mandato». Una sorta di resoconto dell’attività svolta che viene posta infine all’attenzione della Corte dei Conti. 

Ventidue assessori si sono avvicendanti durante il mandato di Michel Barbet

Nella prima parte del documento sono riportate le informazioni di carattere generale su popolazione, organi politici (tipo gli avvicendamenti di ben 22 assessori in 5 anni); la struttura organizzativa, le eventuali condizioni di dissesto o predissesto finanziario, il posizionamento rispetto ai parametri di deficitarietà strutturale.

Nella seconda parte sono invece indicati gli atti normativi modificati (statuto, regolamenti), la politica tributaria adottata (Ici/Imu, addizionale Irpef, prelievo sui rifiuti e relativo tasso di copertura, su cui torneremo con un focus specific0 nei prossimi giorni). In questa sezione va inoltre riportato il sistema dei controlli interni adottato dall’Ente, dettagliando strumenti, metodologie, organi e uffici coinvolti.

La terza parte descrive la situazione economico finanziaria effettiva dell’ente, gli equilibri, la gestione di competenza, il fondo cassa, il risultato di amministrazione e il suo utilizzo, con evidenza per i residui, la loro gestione e l’anzianità. Vengono inoltre riportate le indicazioni in merito al rispetto del Patto di stabilità, all’indebitamento, al conto del patrimonio e al conto economico, al riconoscimento di debiti fuori bilancio, alla spesa di personale (anche qui torneremo nei prossimi giorni per fotografare la condizione economico finanziaria dell’Ente nei 5 anni di governo Barbet). L’ultima parte riguarda, infine, gli organismi controllati.

Proprio nella descrizione dei risultati riportati da ciascun assessorato emergono i primi elementi di novità assoluta. Come ad esempio l’Urbanistica, un settore che «da decenni visto come occasione di sfruttamento indiscriminato del territorio e malaffare, con la gestione di questa amministrazione sia stato completamente rivoluzionato ed è tornato ad essere strumento di programmazione, crescita e sostenibilità sociale ed ambientale».  Ma anche l’Ambiente e i Lavori Pubblici usciti dalla penna di Barbet diventano settori che «hanno comunque dato sempre pronta risposta alle problematiche affrontate dimostrando una capacità, quasi camaleontica, del proprio personale, sempre in grado di operare su più tematiche […] un’ulteriore caratteristica dell’Area è stato il costante rapporto con cittadini e altri enti del territorio per quello che riguarda le segnalazioni e manutenzioni». 

Ma toni celebrativi per gli straordinari successi raggiunti non mancano nei capitoli riguardanti «l’attività amministrativa svolta durante il mandato (di Michel Barbet ndg)». «Con particolare riguardo – si legge – agli obiettivi contenuti nel programma LA CITTÀ TESA ALLA QUALITÀ e relativi alla tutela ed al rispetto dell’ambiente che ha visto, da un lato, l’incremento della raccolta differenziata (passata dal 64,59% del 2018 al 68,77 del 2021 ndg) e dall’altro particolare attenzione alla cura del verde pubblico, la cui valorizzazione  è stata garantita anche attraverso l’affidamento e la gestione dei giardini a comitati di cittadini, al fine di attuare un controllo più adeguato e renderli maggiormente rispondenti alle esigenze dei cittadini». 

Scrive ancora Barbet nella relazione, che «per quanto riguarda la tutela e valorizzazione del verde pubblico si evidenziano gli importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per riqualificare gli spazi pubblici e migliorare le condizioni d’uso di parchi e giardini, rendendoli luoghi di ritrovo protetti e familiari, puliti, accoglienti e sicuri». Mentre nell’ambito del programma LA CITTÀ CHE LAVORA E CHE PRODUCE si evidenziano ancora gli straordinari risultati raggiunti dall’amministrazione. Come di seguito elencati dal sindaco nel documento a sua firma:

       manutenzione ordinaria/straordinaria della rete stradale

  • adeguamento della segnaletica stradale orizzontale e verticale, nonché la realizzazione di
    interventi volti alla riduzione della velocità in ambiti sensibili
  • instaurazione di rapporti con gli Enti sovraordinati per una pianificazione congiunta degli interventi di manutenzione della viabilità non comunale
  • costituzione gruppo di lavoro e redazione proposte di intervento per la RYDER CUP
  • recupero Skate Park Collefiorito
  • cura delle procedure relative all’apertura del Polisportivo sito in località Bivio di Guidonia
  • recupero serbatoio piezometrico di Colle Largo a fini sportivi
  • progetto per la realizzazione di un impianto di sollevamento fognario in via Trevi nel Lazio
  • progetto per la realizzazione di un impianto di sollevamento fognario in via Lago di Garda
  • ottenimento nulla osta preventivo antincendio DPR 151/2011 e DM 26/08/1992 (scuole), plessi scolastici, impianti sportivi, museo e teatro. Davvero grandi successi!!!

 

 


Simone di Ventura - 720
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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