GUIDONIA – La procedura è stata aperta e pubblicata dalla stazione appaltante della Città metropolitana di Roma. Gli atti accuratamente depositati nei giorni scorsi dall’amministrazione guidoniana che spera così di affidare l’appalto dopo anni di gare deserte e conseguenti proroghe del servizio. Eppure, se il buongiorno si vede dal mattino, anche stavolta la trafila burocratica per l’individuazione di un operatore potrebbe mostrare impedimenti all’origine e lungaggini all’orizzonte. Il capitolato d’appalto e il disciplinare di gara apparsi oggi sul Portale istituzionale della ex provincia di Roma, parte integrante della procedura negoziata per l’affidamento del servizio di smaltimento/riciclo e recupero della frazione umida del rifiuto domestico, sono infatti pieni di strafalcioni che potrebbero rallentare l’iter di aggiudicazione se non inficiarne l’efficacia. Costringendo certamente la Città metropolitana – come successo per la gara sulle biblioteche comunali – alla richiesta di chiarimenti al Comune di Guidonia Montecelio. Una attività letteraria, tra missive spedite e ricevute, timbri, protocolli e tempi di trasmissione e risposta, che solitamente sottraggono mesi all’esito di una gara d’appalto.

Castronerie, sfondoni o svarioni da sciatteria cronica

Così, al punto 20 del capitolato speciale d’appalto debitamente firmato dagli estensori Paola Piseddu e Alberto Latini (nell’ordine dirigente e funzionario del settore Ambiente), si legge che ai fini della stipula del contratto l’Ente  contraente è il Comune di Civitavecchia. E che l’appaltatore, nella gestione delle maestranze, dovrà attenersi scrupolosamente alle leggi, regolamenti in materia di appalti di pubblico servizio, dandone comunicazione (anche) alla società Civitavecchia servizi pubblici srl.

Gravi errori materiali

Non è tutto. Quale risultato dell’ennesimo copia incolla riuscito male, ci sono prezzi unitari differenti e contraddittori messi a base d’asta. Per cui nel documento tecnico, che fissa in modo vincolante le specifiche richieste per l’affidamento e la successiva stipula contrattuale, il Comune di Civitavecchia alias Guidonia riconosce al futuro appaltatore il prezzo di 130 euro a tonnellata, mentre nel disciplinare la base d’asta è di 135 euro al netto di iva.

Il servizio di proroga in proroga. Ora la gara 

Attualmente, ma così è stato negli ultimi 10 anni, il servizio di trasporto e smaltimento della frazione umida del rifiuto domestico è stato affidato in via temporanea (in teoria fino al 31 maggio 2019) a una società, la Demetra Srl (leggi qui) attraverso una manifestazione d’interesse decisa dal Comune a fine gennaio, nelle more dell’avvio di una procedura negoziata da affidare contestualmente alla Stazione unica appaltante della Città metropolitana di Roma. Il bando pubblicato oggi è rivolto alle aziende di settore che potranno presentare una offerta entro il 23 marzo alle ore 12.  La gara ha per oggetto il servizio di riciclo/recupero e smaltimento della frazione organica da raccolta differenziata. Il periodo preso a riferimento va dal 1 giugno 2019 al 31 maggio 2020, l’ appalto ha un valore complessivo stimato pari a 1.135.000 euro per 12 mesi oltre Iva. Tre mesi da ora per espletare la gara, procedere con l’aggiudicazione e la stipula del contratto, al netto degli erroracci materiali commessi, sembrano davvero pochi.

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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