GUIDONIA – «Ciarpame» vario inteso come abbigliamento e accessori, ma anche oggettistica, arredi, mobilio, piccoli elettrodomestici, attrezzi, giochi, prodotti informatici, oggetti da collezione e molto altro. A Guidonia Montecelio arrivano i mercatini delle pulci. Nel gergo degli ideatori stellati che comandano in commissione Commercio (presieduta da Cristian Falconi) si chiamerà «mercatino domestico per il riuso, nella vendita, baratto e dono». Ci lavorano alacremente da settimane i 5Stelle, adesso il Regolamento destinato a disciplinare una nuova economia circolare «contro il consumismo sfrenato che sta portando ad una crisi profonda ed autodistruttiva della società» – il virgolettato è estrapolato parola per parola dal testo – è pronto per l’approvazione in commissione. Seguirà un atto d’indirizzo della giunta «mista» Pd e M5S. Poi, il «ciarpame» strappato allo smaltimento, potrà essere rivenduto presso alcune, precise aree della città, così come individuate nel regolamento. Si tratta di Largo caduti di Kabul, presso le vie, Augusto Bordin e Mario Tadini a Guidonia Centro; – Villalba – Piazza Caduti sul Lavoro, presso via Mestre;
– Collefiorito – Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, area parcheggio tra le poche strappate alle buche (con tanto di finanziamento pubblico di 150mila euro per i rattoppi), evidentemente non solo perché prospiciente le attività commerciali di già candidati democratici alle ultime elezioni comunali. Nella circostanza, il «riuso» di suolo, torna utile (anche) nei progetti del «ciarpame» da esposizione, tra le priorità della nuova alleanza Giallo-Rossa.

Il Regolamento comunale

Sia chiaro: Il valore complessivo della merce esposta da un unico venditore, non potrà essere superiore a 2.000 euro e il valore del singolo prodotto non potrà essere superiore, nella contrattazione, a 200 euro. L’attività di compra vendita dovrà interessare «oggetti di modico valore, propri, usati, altrimenti destinati alla dismissione o allo smaltimento». Materia per svuotacantine e accomulatori seriali di rifiuti impegnati a strappare il «ciarpame» alle normali formule di conferimento? Il Regolamento avrebbe la firma di Falconi ma l’interesse, già manifestato in passato, porterebbe ad altri esponenti 5Stelle (vedi Alessandro Cocchiarella), inesorabilmente attratti dal rifiuto domestico e dal suo multiriutilizzo. Comunque la si pensi, per i 5Stelle è essenziale nella città  impegnarsi per avviare il mercato del «ciarpame», al fine di dare slancio – sono ancora parole estrapolare dal testo –  ad «una economia circolare che preveda un principio di resilienza, partendo dal riuso delle cose presenti nelle nostre case che non devono, alla fine del loro servizio, essere considerate rifiuti, bensì opportunità …di guadagno (vendita), di scambio (baratto) e di felicità (dono)». Un obiettivo (priorità) da perseguire «con la costituzione di eventi come i mercatini domestici per il riuso nella vendita e baratto anche conosciuti come mercatini dell’usato o mercatini degli hobbisti, da intendere anche quale strumenti atti a favorire l’incontro della domanda e dell’offerta sfuggendo alle logiche distributive commerciali meramente speculative bensì oltre alle finalità ambientali di informazione, comunicazione e resilienza, quello di creare luoghi di attrattiva sociale, ricreativa e culturale per i cittadini residenti ed i turisti». Il «ciarpame» è servito.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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