Guidonia – Caro biglietti e curva chiusa, proteste degli ultras che nell’ultima partita hanno disertato lo stadio
GUIDONIA – Un martedì (lo scorso 23 settembre) di protesta contro la società calcistica del Guidonia Montecelio 1937 FC e contro l’amministrazione comunale per il caro biglietti e per la poca attenzione mostrata verso i tifosi. Quegli ultras che hanno seguito la squadra in giro per mezza Italia pur di non far mancare ai giocatori e al mister il proprio sostegno. Non era bastata la decisione (la cui paternità resta ignota) di lasciare fuori i cittadini durante il taglio del nastro del nuovo stadio ristrutturato e ampliato (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Stadio ristrutturato (anche) con i soldi pubblici ma chiuso al pubblico: inaugurazione blindata e proteste, martedì scorso, nella 6’ gara stagionale del Campionato di Serie C (il fischio d’inizio subito dopo l’inaugurazione e la passerella di politici a amministratori) disputata al nuovo Comunale e vinta dai casalinghi contro il Rimini, gli ultras si sono trovati davanti «uno stadio non del tutto agibile e con la curva chiusa. Le tante promesse – fanno sapere – hanno lasciato spazio al caro prezzi. La verità è che hanno regalato i biglietti a tutti tranne a coloro che hanno seguito la squadra sempre, anche nelle amichevoli estive».
Gli ultras hanno quindi deciso di disertare lo stadio preferendo seguire l’incontro da Collelargo, dove hanno intonato cori di sostegno alla squadra, cantanto da lì. Altre testimonianze, raccontano che «il giorno dell’inaugurazione dello stadio comunale non solo hanno lasciato fuori i cittadini nonché pubblico pagante che non ha potuto assistere al taglio del nastro, ma anche nella vendita dei biglietti hanno dimostrato di fare un po’ tutto alla carlona, facendo pagare posti numerati che non c’erano, con un costo aggiuntivo per la copertura ancora inesistente, conseguenza: tanti tifosi hanno dovuto lasciare l’impianto durante la partita a causa delle condizioni meteo avverse. Bello, bello tutto – commentano – ma forse maggiori attenzioni e riguardi verso chi viene allo stadio e ti porta i soldi non farebbe male».
