GUIDONIA – Un’associazione onerosa i cui costi saranno a carico dei contribuenti, si chiamerà Tivoli Valle dell’Aniene, anche se a pagare la quota di compartecipazione di 5mila euro (e annuale fino al 2050) in qualità di socio fondatore sarà il Comune di Guidonia Montecelio, senza riconoscimenti di nome.

Tecnicamente si tratterà di un nuovo soggetto giuridico con la capacità statutaria di avviare un partenariato pubblico-privato, obiettivo: la gestione di un tesoretto proveniente dai fondi già assegnati dalla Regione Lezio (nella primavera del 2021) nell’ambito del bando denominato «Attuazione di interventi a sostegno delle destinazioni turistiche del Lazio». Una misura disposta dalla giunta regionale (a guida Pd-M5S) «per il rilancio dell’economia affossata dall’emergenza pandemica» attraverso l’iniezione di complessivi 4,5 milioni di euro. Tra i progetti ammessi a finanziamento nell’agosto scorso c’è quello del  Comune di Tivoli  (deliberazione di giunta  n. 94 dell’ 11 maggio 2021) denominato «Strada – Dmo (Destination Management Organization) Tivoli e la Valle dell’Aniene».

Il subentro postumo della terza città del Lazio nella associazione (che nasce attorno al progetto di Tivoli e al finanziamento regionale) è quindi volontà elaborata recentemente nelle stanze del potere della nuova giunta comunale Pd-M5S. Ora passo necessario (entro il 18 novembre) è uno specifico provvedimento da sottoporre al giudizio del consiglio comunale. Sede deputata ad esprimere un voto favorevole o contrario su una delibera collegata ad uno statuto che vincolano l’Ente fino al 2050. Tanto dura l’impegno a tenere in vita l’associazione, al netto di proroghe già previste e salvo il diritto di recesso per gli associati dissenzienti. Ma cosa farà nel concreto questa associazione e, soprattutto, come si strutturerà?

Un’associazione strutturata come una società partecipata

Nella descrizione, al punto 8 dello statuto, relativa agli organi che la compongono è simile a un «carrozzone» da cui dispensare incarichi di sottogoverno e distribuire posti di lavoro: l’associazione è pronta a strutturarsi con una sede e dei dipendenti scelti come nel settore privato, con organismi di gestione e un funzionamento simili a una partecipata e/o società municipalizzata. Il presidente sarà di nomina sindacale, del sindaco di Tivoli; l’assemblea generale, con poteri deliberativi, è il consesso allargato di cui faranno parte i soci fondatori, ordinari e sostenitori, privati senza distinzione, tutti con diritto di voto alla pari, la cui capienza è illimitata in quanto l’adesione all’associazione è libera. Spetta all’assemblea eleggere i membri del consiglio direttivo a cui demandare le decisioni. Una sorta di esecutivo alle dirette dipendenze del presidente a cui compete la nomina di due vice, di cui uno vicario. Un «comitato tecnico scientifico» o dei saggi, composto da coloro che abbiano riconosciuto a livello locale un certo status culturale, non necessariamente comprovato da titoli accademici o da esperienze lavorative, completa il «carrozzone» di cui sopra. Seguono le cariche operative e, da statuto, largamente retribuite, salvo i rimborsi e gli emolumenti comunque già previsti (anche) per il consiglio direttivo, il presidente e i vice. Il consiglio direttivo potrà infatti  autorizzare il presidente a nominare con proprio decreto il direttore dell’associazione, veduti i titoli e i requisiti professionali, che avrà una profilazione curriculare di Destination Manager, con requisiti specifici desunti da esperienze significative e titoli certificati e stipendio da dirigente. Lavorerà a stretto contatto con il revisore dei conti e le altre cariche su come spendere i soldi e programmare le assunzioni.

Lo scopo sociale

Obiettivo dell’associazione è «supportare e migliorare la crescita, lo sviluppo e l’attrattività di Tivoli, della Valle dell’Aniene e del Parco Regionale dei Monti Lucretili come destinazione turistica, attraverso l’ideazione, la promozione e l’implementazione di strategie e attività inerenti la valorizzazione turistica e il territorio». Sempre secondo lo statuto, «l’associazione opera con funzione di Destination Management Organization (DMO) in un’ottica di “Turismo Sostenibile e Responsabile”, promuovendo il patrimonio naturale, artistico e umano di Tivoli, della Valle dell’Aniene e del Parco Regionale dei Monti Lucretili, rispettando l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, perseguendo vantaggi socioeconomici delle parti coinvolte e garantendone la partecipazione consapevole». L’associazione inoltre «mira alla creazione di sinergie con aziende e operatori del territorio e/o superiori afferenti al comparto turistico al fine di instaurare e consolidare reti operative pubblico-private. Le attività afferiranno ai seguenti ambiti e avranno carattere locale, regionale, nazionale e internazionale: a) Turismo verde (natura e green); b) Turismo bianco (Montagna); c) Turismo delle Terme e del benessere; d) Turismo artistico e culturale; e) Turismo enogastronomico; f) Turismo sportivo; g) Turismo religioso; h) Turismo degli eventi e tutte le altre forme di turismo e attrattività che dovessero emergere nel territorio di riferimento». Un gran lavoro per l’assessore di riferimento (alla Cultura e Sport) esperto di marketing Rosaria Morroi (Pd),  non è detto limitatamente ai soli prossimi sei mesi di mandato. L’associazione mette in rete le migliori realtà imprenditoriali e anche un discreto potere politico tutto riconducibile al Pd, in subordine all’alleato M5S. 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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