GUIDONIA – Di dimissioni di Mauro Lombardo si è parlato per una settimana. Se n’è parlato nelle piazze, nelle strade, nei ristoranti, nelle riunioni di Palazzo. Ne hanno parlato i consiglieri di maggioranza, gli assessori, perfino il presidente del consiglio comunale Erick D’Alisa in un consesso istituzionale, mente spiegava ai colleghi d’opposizione Arianna Cacioni e Emanuele Di Silvio (lo racconta la stessa Cacioni), l’inutilità di procedere a stretto giro alla rimodulazione delle commissioni consiliari, inutile per via delle annunciate dimissioni del sindaco.

Leggi anche: «Picconate», plusvalenze immobiliari e incarichi dirigenziali: maggioranza in tilt e il sindaco medita le dimissioni

Quando (e come) viene fuori questa «indiscrezione» sulle sue dimissioni poi smentita da Mauro Lombardo? Viene fuori dalla riunione di maggioranza svolta a margine del consiglio comunale di martedì 21 ottobre. Quando il sindaco ha messo sul tavolo della discussione la eventualità di rassegnare le dimissioni come ricetta per ricomporre una crisi (l’ennesima, a dire il vero) nata dalle «missive» al vetriolo di Salvatore Mazza, il padre del suo assessore all’Ambiente Andrea Mazza, creando fibrillazioni e malpancismi tra i consiglieri di maggioranza che chiedevano «garanzie» sul futuro.

Una eventualità, si diceva, cristallizzata in quella riunione, divenuta una evidenza fuori dal Palazzo in poche ore e una «indiscrezione» (ampiamente confermata da più voci) di quelle che sempre riempiono le pagine dei giornali con titoli cubitali. Confermata, nei giorni successivi, dall’assessore alla Cultura Michele Venturiello (da sempre in possesso della dignità di non smentire se stesso) nel corso di alcuni colloqui con altri consiglieri di maggioranza e di opposizione. Si è dunque trattato di una suggestione collettiva vissuta in maniera allargata in città e all’insaputa di Lombardo? I fatti smentirebbero il sindaco, che dunque dice bugie.

Leggi anche: Mauro Lombardo, dimissioni «congelate» fino a lunedì: prima c’è il rinnovo dirigenziale per Aldo Cerroni

Si sa, il frullatore dei social media non fa distinzione tra realtà e finzione. Basta farsi un video per cambiare verità e confezionarne un’altra virtuale. E sembra proprio una fiction quella girata ieri a Piazza Matteotti da Mauro Lombardo. Con tanto di cast selezionato tra i suoi consiglieri e assessori, finiti a fare da sfondo alla modificata verità del sindaco. Della quale anche chi scrive non può, tuttavia, che prendere atto. Dando il giusto rilievo alla voce di una fonte qualificata (quale dovrebbe essere quella di un sindaco) che di seguito si riporterà integralmente. Non prima, però, di consegnare al lettore la cronaca di quanto accaduto nella piazza del Comune di Guidonia Montecelio solo poche ore fa. Dove consiglieri di maggioranza e assessori si erano visti convocare il giorno prima al telefono dal segretario del sindaco invece che con il consueto messaggio su whatsApp per comunicazioni urgenti. Un’altra riunione di maggioranza «di sabato mattina», nelle previsioni della durata di dieci minuti un quarto d’ora, nella quale definire in un verso o nell’altro la situazione rimasta appesa dal martedì precedente. Invece si sono ritrovati in un set cinematografico, dove il sindaco, unico protagonista, li relegava al ruolo di comparse senza battuta. Comunque si interpreti il fatto, una brutta immagine quella arrivata all’osservatore. Anche per via di una tensione narrativa davvero sproporzionata, e con un sindaco apparso oltremodo nervoso.

Le dimissioni «tattiche» per ora accantonate

Le dimissioni «tattiche» annunciate da Lombardo nella riunione di maggioranza post consiglio comunale (e al momento accantonate) potrebbero a breve tornare d’attualità. Lo sketch di ieri è stato un tentativo apparente di serrare le truppe, soprattutto per fornire ai cittadini una fotografia di unità d’intenti. Nella realtà molto poco virtuale, però, Lombardo ha già perso due consiglieri (passati all’opposizione, Arianna Cacioni e Francesca Valeri) e in aula consiliare conta sempre numeri striminziti tra assenze strategiche e defezioni fisiologiche, nonostante l’entrata dei due consiglieri di Fratelli d’Italia (Adalberto Bertucci e Augusto Cacciami) a pareggiare i conti con le uscite. Le dimissioni «tattiche» sono sempre un ottimo strumento per ricomporre le fratture durante i 20 giorni d’interregno nei quali sono possibili ripensamenti. Un tempo utile a rinegoziare gli equilibri, magari offrendo spazio a consiglieri dell’opposizione e a ripulire la squadra dagli elementi all’origine delle tensioni. Con una frattura interna profonda (specialmente per la questione dell’assessore e del padre «picconatore»), la crisi è destinata a ripresentarsi a breve. A quel punto, dimettersi definitivamente e ripresentarsi alle elezioni, potrebbe rappresentare una opzione lineare per un sindaco alla ricerca di una legittimazione all’interno del centrodestra, la sua area politica di riferimento.

Una soluzione anche per superare i dislivelli con i suoi colleghi sindaci Marco Innocenzi (Tivoli) e Umberto Falcioni (Fonte Nuova), a differenza sua espressione di una parte politica definita nel Cdx e con tutti i vantaggi che ciò comporta con i referenti sovracomunali alla Regione Lazio e al Governo del Paese. Nel video sketch Lombardo conclude con l’annuncio di volersi ricandidare «con questa maggioranza». La quale, va ricordato, non fu sufficiente nemmeno tre anni e mezzo fa a portarlo sulla poltrona più importante di Palazzo Guidoni: senza i voti del Partito democratico, nel turno di ballottaggio, Mauro Lombardo non sarebbe sindaco.   

Presentarsi di nuovo al giudizio degli elettori per ottenere un mandato più forte e una squadra più solida sarà l’obiettivo e i suoi, molte delle comparse del video, oggi come domani, non basterebbero a riconfermarlo. Ecco il motivo per cui il sindaco non può fornire a nessuno dei consiglieri di maggioranza quelle «garanzie» che molti hanno chiesto sul futuro. Ecco perché la crisi tra i civici non è affatto chiusa, con Lombardo che mira a ricandidarsi con un centrodestra locale che, al netto di FDI, però, non lo vuole. Una crisi chiusa fino alle prossime, minacciare dimissioni. 

Di seguito il post del sindaco pubblicato sui social 

«In relazione alle voci circolate negli ultimi giorni in merito a presunte tensioni all’interno della maggioranza mi corre l’obbligo, per chiarezza nei confronti dei cittadini, di fare il punto  sulla attuale situazione politico-amministrativa dell’Ente».

«Smentisco categoricamente l’esistenza di qualsivoglia crisi all’interno della maggioranza. Le ricostruzioni che circolano sui social e su alcune Testate giornalistiche sono prive di fondamento, in quanto non corrispondono alla realtà dei fatti. Molte delle narrazioni appaiono basate su interpretazioni distorte di normali dinamiche politiche o su indiscrezioni non verificate che non tengono conto del confronto costruttivo e fisiologico che caratterizza ogni maggioranza amministrativa. Ribadisco, con fermezza, la validità dell’attuale assetto politico e l’impegno condiviso da parte di tutti i componenti della maggioranza consiliare nel portare a termine il mandato amministrativo».

«Il nostro obiettivo primario resta il completamento della consiliatura, lavorando con determinazione per realizzare gli impegni programmatici assunti con i cittadini. Abbiamo un programma elettorale chiaro e preciso e, quotidianamente, lavoriamo per tradurre quegli impegni in azioni concrete a beneficio della comunità. In tale prospettiva, proseguiamo con determinazione il percorso volto alla piena attuazione degli impegni programmatici assunti nell’interesse esclusivo della cittadinanza e del territorio. Ogni intervento, ogni scelta, ogni progetto è finalizzato a tradurre le proposte in risultati tangibili, con l’obiettivo di generare benefici concreti e duraturi per l’intera collettività».

«Ribadisco, pertanto, la piena operatività di tutti gli organi istituzionali e la volontà di proseguire nel percorso tracciato, nell’interesse esclusivo della cittadinanza e del territorio. La nostra visione è, e rimane, quella di un’Amministrazione trasparente, inclusiva, capace di affrontare le sfide del presente con serietà e lungimiranza, mantenendo sempre vivo il dialogo con i cittadini e valorizzando il contributo di tutte le forze sociali e istituzionali del territorio. Desidero comunicare, inoltre, la mia intenzione di ricandidarmi alla prossima tornata elettorale con l’obiettivo di assicurare la continuità amministrativa e portare a compimento i progetti già avviati nel corso di questo mandato».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.