GUIDONIA – No, non era Francesca che si aspettavano di trovare, sottovalutandone (evidentemente) il piglio e il carattere. Mutuando e di molto la stupenda canzone di Lucio Battisti, Francesca Valeri era tutt’altro di come la immaginavano, e lo strappo con il gruppo di «Guidonia Montecelio Domani» non è stato quel fulmine a ciel sereno che avrebbe colto tutti impreparati. Piuttosto, una scelta meditata a lungo, come lei stessa ha spiegato prima con un comunicato e poi con la sua voce in aula. Senza risparmiare stoccate più o meno pesanti ai consiglieri del suo ex gruppo di appartenenza (Mauro De Santis), agli assessori che in amministrazione ne sono espressione (Cristina Rossi e Paolo Ruggeri), al sindaco Mauro Lombardo che sapeva tutto per essere stato direttamente informato dalla diretta interessata. Valeri entra nel gruppo misto e si colloca momentaneamente a metà del guado tra i banchi della maggioranza, della quale ha fatto parte, e l’opposizione. Avrebbe già spiegato che il consigliere non ha vincoli di mandato rispetto al voto, da considerarsi libero e da esprimersi secondo coscienza, che i provvedimenti d’ora in avanti portati all’attenzione dell’assemblea troveranno il suo assenso solo se validi ed esclusivamente utili ai cittadini. Intervenendo a microfoni accesi durante la seduta di consiglio comunale dello scorso 30 giugno, Valeri non le ha mandate a dire. Rivolgendosi alla presidenza del consiglio rappresentata da Erik D’Alisa, ai colleghi e agli ex compagni di avventura nel gruppo «Guidonia Montecelio Domani», declinazione della omonima, storica lista civica fondata una decina di anni fa da Aldo Cerroni e oggi rappresentato in aula da Mauro De Santis, ha scandito chiaramente parole inequivocabili: «Non sono, non sarò e mai farò l’imprenditrice della politica». Per poi aggiungere: «Sono una persona corretta, di sani principi e precisa come mio padre per oltre 30 anni di carriera politica mi ha insegnato e quindi non tornerò indietro. Sono entrata nel gruppo misto con l’intento di trovare una linea che sia più affine alla mia visione politica e alla mia sensibilità politica, mettendo sempre la primo posto il bene dei cittadini».

Il sindaco Mauro Lombardo sapeva

«Spero di non dover tornare sull’argomento – ha esordito – e di essere chiara nel mio intervento perché in questi giorni si è già parlato abbastanza della mia uscita dal gruppo Guidonia Montecelio Domani» e credo che sia ora di iniziare ad affrontare problematiche amministrative che riguardino la città. Dieci giorni fa ho fatto un comunicato nel quale spiego la mia uscita dal gruppo di Guidonia Montecelio Domani chi deve sapere sa tutti motivi della mia uscita, ossia il sindaco Mauro Lombardo che ora non è qui presente ma è stato messo a conoscenza di tutte le motivazioni che mi hanno portata ad uscire dal gruppo poc’anzi citato perché ritengo che lui ne venisse messo a conoscenza. Lo ribadisco di nuovo e ci tengo a farlo oggi a microfono acceso affinché tutti e i cittadini tutti possano sentire e soprattutto perché venga registrato che ho preso la mia decisione e non torno indietro». Ora, la storia dei due anni che mancano alla scadenza della consiliatura è tutta da scrivere. 

           

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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