GUIDONIA – L’obiettivo iniziale era di declassare (sui 26 ettari proprietà di un noto privato) quel vincolo di tutela paesaggistica imposto, per la seconda volta in 10 anni, dalla Soprintendenza su un territorio esteso di circa 2000 ettari nel comune di Guidonia Montecelio. La lunga introduzione sintetizzata per slides dall’assessore all’Urbanistica Paolo Ruggeri spiegava (anche) la necessità dell’adozione di una procedura di pubblica utilità a garanzia degli interventi preminenti, che l’amministrazione avrebbe inteso adottare per strutturare una nuova viabilità di collegamento comunale e intercomunale con Fonte Nuova e Palombara Sabina, favorendo così il raggiungimento agevole, da parte degli utenti, del futuro Nuovo Ospedale Tiburtino (NOT), la cui realizzazione è prevista nella zona di Cesurni (Tivoli), in di un’area prossima al quartiere guidoniano di Albuccione.

Tutto già scritto e stabilito dall’amministrazione comunale con una delibera di giunta di fine giugno, ratificata dal consiglio comunale lo scorso 14 luglio, i cui contenuti e obiettivi sono stati però «rivisti» in chiave più democratica dall’aula grazie a un emendamento poi approvato all’unanimità su proposta dei consiglieri comunali Arianna Cacioni e Francesca Valeri (gruppo Misto); Alessandro Messa (Lega); Alfonso Masini (Forza Italia). La modifica ha introdotto una richiesta specifica da sottoporre alla Soprintendenza: un eventuale declassamento del vincolo dovrà riguardare non soltanto i 26 ettari di proprietà del Consorzio dell’Inviolata dell’imprenditore Paolo Morelli (in prossimità del Casello Autostradale e del Centro Bartolini) ma tutte le aree comunali che risultino fortemente urbanizzate e antropizzate e dove un vincolo paesaggistico totale e stringente non avrebbe senso se non quello di complicare la vita ai cittadini.

Ma andiamo con ordine. Il sindaco Mauro Lombardo e la sua giunta avevano licenziato una delibera d’indirizzo per gli uffici comunali relativa alle osservazioni (correzioni) da apportare al nuovo decreto ministeriale (del Mic, Ministero della Cultura) pronto a riproporre un vincolo paesaggistico dopo l’annullamento del precedente per vizio insanabile (così ha deciso in via definitiva il Consiglio di Stato). Le osservazioni sono state «studiate» principalmente ricalcando la programmazione urbanistica risalente al triennio 2012-2015, quando sotto la guida Rubeis-Ferrucci – l’ex sindaco Eligio Rubeis, l’allora dirigente Umberto Ferrucci – il Comune di Guidonia Montecelio era arrivato a prevedere un’espansione urbanistica intorno all’area del Casello Autostradale della A1, dove il Consorzio in precedenza aveva costruito l’impianto poi locato al colosso dell’E-Commerce Bartolini. Un’area, quella dell’Inviolata, da sempre al centro di interventi ritenuti, evidentemente, di importanza fondamentale per lo sviluppo economico della città, lì infatti Manlio Cerroni – correva l’anno 2003 – acquistò i terreni per realizzare il contestato impianto di trattamento dei rifiuti (Tmb). Proprio il vincolo imposto dalla Soprintendenza nel 2016, senza opposizione alcuna da parte pubblica in quanto il fatto capitò mentre il Comune era commissariato, rallentò i progetti di espansione già previsti dalle varianti al Piano regolatore generale, per tornare adesso prepotentemente nell’agenda dell’amministrazione Lombardo, alla voce: priorità assoluta.

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In questo quadro, Ruggeri e gli uffici comunali competenti, avevano «rivisitato» il vincolo sui 26 ettari di proprietà di Morelli, per rilanciare la prospettiva di sviluppo industriale dell’area bruscamente interrotta un decennio fa. Per quanto è emerso durante la discussione del punto in aula, la materia è stata trattata anche in sede di commissione Urbanistica alla presenza di Zaccaria Maria, l’ormai quiescente ex soprintendente di zona intervenuto su invito del presidente (Giuseppe Nardecchia) per dispensare consigli e suggerire le migliori soluzioni, calato nell’inedito ruolo di consigliori della commissione, molto somigliante a quello di un moderno lobbista capace di muoversi tra cavilli e vincoli (estesi o puntuali) con la conoscenza che solo un ex funzionario del Mic può vantare.

Insomma, tutto lascerebbe intendere che intorno alla necessità di dare nuovo slancio alla programmazione urbanistica che fu, l’attuale amministrazione si sia mossa fin dal principio con un indirizzo generale imperniato su una nuova e futuribile viabilità di sistema, che rendesse potenzialmente fruibile via dell’Inviolata (arteria di collegamento con la Palombarese e con Santa Lucia di Fonte Nuova e Palombara), e che prevedesse la realizzazione di una strada alternativa a via della Selciatella (di alleggerimento del traffico su via della Pietrara) più altre ed eventuali in giro per la città, con particolare attenzione a Colle Fiorito, centralità urbana sempre più rilevante per gli insediamenti realizzati e in via di realizzazione nell’area della Sorgente nonché per la realizzanda nuova stazione ferroviaria.

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Una programmazione territoriale che nelle aspettative dell’amministrazione Lombardo dovrà combaciare con una classificazione ragionevole dei vincoli paesaggistici e che ricalca perfettamente i confini tracciati dal nuovo piano di assetto del Parco dell’Inviolata grazie agli interventi compensativi sul punto di essere sottoposti all’attenzione della Soprintendenza.  Il nuovo piano di assetto del Parco, il Piano regolatore regionale generale e le osservazioni emendate licenziate dal consiglio comunale vanno insomma nella medesima direzione: una revisione dei balzelli e dei vincoli finalizzata all’esclusione delle aree edificate. Le compensazioni (taglia pezzi di vincolo o di parco e cucili da un’altra parte) riguardano a sottrarre i quartieri di Marco Simone e Setteville Nord, i 26 ettari nei pressi della SP28bis  in parte edificati, mentre saranno aggiunte altre porzioni di Parco dal versante guidoniano del quartiere di Pichini. È l’Urbanistica del duo Rubeis Ferrucci che oggi trova accoglimento anche grazie al voto favorevole del Partito democratico. Un decennio cambia evidentemente le prospettive. (l’immagine di copertina è presa dalla pagina facebook del sindaco di Fonte Nuova Umberto Falcioni).

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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