Guidonia – Politica e mattone, si torna a mordere il mercato. Pronta la Variante di Prg: 15 ettari agricoli per la Logistica
GUIDONIA – Certe «lottizzazioni» non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. È il caso degli insediamenti in «zona produttiva in località Riserva delle Tavernucole», il cui schema di delibera sbarca in consiglio comunale oggi 12 giugno ECCOLO, CLICCA E LEGGI. Tecnicamente (e nel dettaglio) si tratta di una Variante urbanistica al Piano regolatore generale del Comune di Guidonia Montecelio (risalente al 1976) che muta la destinazione di circa 15 ettari di territorio da agricola a industriale, artigianale e logistica, arrivando a prevedere nuovi insediamenti produttivi come già previsto nel 2015 dalla programmazione mai interrotta Ferrucci-Rubeis, dai nomi dell’allora dirigente all’Urbanistica Umberto Ferrucci e dell’ex sindaco (forzista-leghista) Eligio Rubeis. Un lungo iter durato un decennio, che ha attraversato, inoltre, l’amministrazione targata 5Stelle (2017-2022), durante la quale trovarono giusta collocazione i particolari di un protocollo d’intesa, ispirato dalla Regione Lazio e dalla Città Metropolitana di Roma nel 2021. Tutto perfettamente descritto nello schema di delibera da sottoporre oggi all’attenzione dell’assise pubblica convocata per le ore 15.00.
Il nuovo insediamento industriale, già ribattezzato «Bartolini 2» per la sua vocazione logistica è sottoposto a procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) alla Pisana su richiesta del proprietario delle aree, la Edil Moter Srl, società stranota per avere materialmente costruito il Tmb di via dell’Inviolata e, direttamente, per gestire un secondo impianto di proprietà per il trattamento dei rifiuti in località Albuccione di Guidonia Montecelio (NE ABBIAMO SCRITTO QUI Già funziona e tratta fino a 500mila tonnellate di rifiuti l’anno).
Per la parte pubblica, in questo caso il Comune, è un progetto di Variante da condurre in porto prima che sull’area di Santa Sinforosa e della Riserva delle Tavernucole si abbatta di nuovo la scure della Soprintendenza, pronta ancora a lasciare poco o niente del territorio guidoniano fuori dei vincoli paesaggistici di tutela ambientale. Una corsa contro il tempo che potrebbe trovare il consenso del consiglio, o di parte di esso. Molto dipenderà dalle assenze, molte annunciate. A disertare l’aula, secondo i rumors della vigilia, potrebbero essere i consiglieri del Pd e qualche membro civico. Ma anche da Fratelli d’Italia potrebbero arrivare sorprese. Occhi puntati, quindi, sul numero legale necessario ad aprire i lavori dell’assemblea.
Come detto, un nuovo insediamento produttivo, ipotizzato dieci anni fa a cavallo tra la zona di Santa Sinforosa e la riserva delle Tavernucole, fortemente legato al sistema delle infrastrutture realizzate e in via di ultimazione. L’apertura e la conclusione di opere quali le barriere autostradali in località Roma Settecamini per il nord-est romano sull’asse autostradale A24, e di Guidonia Montecelio sull’autostrada A1; il raddoppio della carreggiata della Ss Tiburtina Valeria e la creazione dello snodo di Ponte Lucano con esito alla barriera autostradale di Tivoli, nonché della Tiburtina-bis ed il raddoppio dell’asse ferroviario Roma Lunghezza-Guidonia Montecelio

Luigi Fortuna
Ma come per l’impianto bio gas nessuna parola si è spesa e per il progetto di riqualificazione colle spinello tutti contro . Le solite doppie misure e doppi pesi. Quando fa comodo ai propri famigliari ok, quando non si scrive niente si alzano muri e barriere. Questa si chiama ipocrisia!!!