GUIDONIA – «Quello che sta accadendo in merito al Tmb di Guidonia è sotto gli occhi di tutti e conferma tutte le criticità della legge Del Rio se utilizzata con l’arroganza del PD e del sovrano assoluto Roberto Gualtieri». È netto il giudizio di Marco Bertucci, candidato al consiglio regionale del Lazio per Fratelli d’Italia, in merito a tutto quello che sta avvenendo intorno al Tmb di Guidonia Montecelio, per il quale il collaudo era atteso nella giornata del 9 gennaio 2023.

«Quello che ritengo assurdo, e fortemente simbolico del tipo di politica del Pd, è come il sindaco di Roma stia vestendo i panni di primo cittadino della Capitale e della Città Metropolitana, ricordiamolo, ex Provincia, calpestando di fatto la volontà di un Comune limitrofo, su cui non ha alcuna autorità». Il fatto è noto: l’ordinanza di Roberto Gualtieri, firmata come sindaco della Città Metropolitana di Roma, ha di fatto aperto i cancelli dell’impianto di trattamento meccanico biologico costruito anni or sono nella zona dell’Inviolata. «Una ordinanza che conferma come la Legge Del Rio, se gestita nel modo di Gualtieri, porta soltanto un eccessivo accentramento di poteri in una sola persona: in questo caso il sindaco di Roma e della Città Metropolitana».

Prevaricazione territoriale è il termine che viene usato da Bertucci. «Guidonia Montecelio costretta a subire sulla propria pelle i problemi di un’altra città, che la utilizza per sanare una sua emergenza». Questo crea due ordini di questioni. «La prima, certamente, è l’incapacità del sindaco della Capitale d’Italia di risolvere il problema della città che amministra, e per farlo calpesta il volere di una città limitrofa, il volere che la città con la sua amministrazione ha reso noto in più sedi, scaricando i suoi rifiuti nel territorio di Guidonia Montecelio. Questo porta al secondo problema: come può Gualtieri vestire i panni del sindaco della Città Metropolitana se non riesce a tutelare gli interessi dei Comuni della Provincia che amministra, tranne, ovviamente, quelli di Roma che sta sversando sugli altri, esattamente come i suoi rifiuti?».

Tutto questo, secondo Bertucci, è il risultato di un decennio «di malgoverno targato PD e M5S, divisi ed alleati tra Roma e Regione Lazio, ma anche a livello locale, come dimostra il nulla ottenuto dall’uscente amministrazione comunale guidoniana pentastellata e che nonostante ciò ieri stava manifestando contro il Tmb e probabilmente contro la sua acclarata incapacità di risolvere problemi: amministrazioni, quelle del cosiddetto governo giallorosso, che in nessun modo e più o meno ovunque si sono dimostrate capaci di prendersi delle responsabilità davanti alla cittadinanza, incapaci di proporre un piano rifiuti degno di essere chiamato tale. Del resto, il candidato alla presidenza del Lazio della coalizione di centrosinistra ha confermato la volontà di realizzare un inceneritore per Roma. Progetti vetusti, amministrazioni cieche: nessuna novità nella proposta politica del centrosinistra. Ma non c’è di che stupirsi», chiude Marco Bertucci.


Simone di Ventura - 720
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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