Guidonia – Una nuova «missiva» rompe il caos calmo in maggioranza, in 4 presentano «il conticino» al sindaco
GUIDONIA – Vogliono l’attuazione di una quindicina di punti contenuti nel programma elettorale del 2022, tra cui la costruzione del Crematorio a Montecelio e gli interventi promessi sul Camposanto (da riportare sotto la gestione del Comune) e sulla palazzina di via Domizia. Chiedono, poi, il riconoscimento di contributi straordinari da stanziare prima di subito: entro dicembre 2025.
Una nuova «missiva» rompe il caos calmo nella maggioranza civico politica. A firmala, stavolta, sono i consiglieri comunali dei gruppi «Innova» e «Città Nuova», rispettivamente Alessia Croce, Maurizio Remoli e Anna Mari; Veruska Sirimarco. I quattro, martedì 25 novembre, hanno protocollato una lettera indirizzata al sindaco Mauro Lombardo (mettendo nel mirino anche il presidente del consiglio Erick D’Alisa), con la quale, nel preambolo, chiedono di sbloccare una serie di obiettivi già individuati dal programma elettorale in cambio di «un pieno supporto politico e istituzionale a questa amministrazione». Segue l’elenco analitico degli interventi. Tutti considerati strategici e non più rinviabili. Da attuare, insomma, con una «azione celere e risolutiva».
Tra le cose da fare al più presto, a loro a loro modo di vedere, ci sono le stesse richiamate da Salvatore Mazza nella famosa (e famigerata) «missiva», con cui il padre dell’assessore all’Ambiente Andrea Mazza, non più tardi di un mese fa, incendiava gli animi e acuiva le divisioni nella maggioranza consiliare fino a spingere Lombardo a un passo dalle dimissioni. Un caso, la comunione d’intenti? Una coincidenza? Che Andrea Mazza sia considerato il terminale in giunta di almeno due dei quattro firmatari (Mari e Sirimarco) è fatto acclarato. Allora la domanda ci sta tutta: attraverso le consigliere di riferimento, l’assessore, ha forse sposato le istanze del genitore e riconosciuto la fondatezza almeno delle denunce di inosservanza e sciatteria amministrativa, mosse da Mazza senior all’amministrazione attraverso quella «missiva»?
Nel dettaglio dei punti si entrerà più avanti. Perché la lettera, in realtà, sembra trovare la principale ragione d’essere nella richiesta di soldi. Tra una sollecitazione d’intervento e l’altra, infatti, i quattro chiedono al sindaco di mettere mano al portafogli dell’Ente e finanziare due progetti che stanno loro particolarmente a cuore. In cambio (lo sottolineano) del «pieno supporto politico e istituzionale a questa amministrazione». Si tratta di un do ut des dal quale dipende la sopravvivenza numerica della stessa maggioranza in aula? Domanda fondata come la precedente. D’altro canto, questo è il momento più favorevole dell’anno per batter cassa. Succede, infatti, in ogni amministrazione, che in questo periodo si proceda all’accertamento delle somme rimaste inutilizzate nei singoli capitoli di spesa e ancora nella disponibilità, attraverso il Peg (Piano esecutivo di gestione), delle aree amministrative e degli assessorati corrispondenti. I residui di bilancio necessitano, però, di un utilizzo mirato e di impegni di spesa da assumersi, con determinazione dirigenziale, inderogabilmente non oltre il 31 dicembre dell’anno in corso, evitando così che vengano risucchiati nel bilancio successivo e destinati ad altri scopi. Soldi da far gola a chiunque abbia un progetto da proporre e sia alla ricerca di un finanziamento per realizzarlo. È il caso del Social Tour edizione 2026. Evento già curato in passato da un privato, per il quale i quattro consiglieri, attraverso la «missiva», chiedono adesso un contributo di 20mila euro. Una somma 10 volte superiore a quanto stanziato dal Comune di Guidonia Montecelio nel dicembre del 2024, quando la giunta di Mauro Lombardo deliberò una compartecipazione alle spese di appena 2mila euro. Si tratta di una iniziativa «di arte, musica e sport per la sensibilizzazione del disagio sociale», lo scorso anno proposta e realizzata dalla Coffee Records Srl, una società con sede a Roma «sponsorizzata» dalla consigliera comunale Alessia Croce.
Ma i 20mila per il Social Tour non bastano. I Nostri ne chiedono complessivamente 40mila. Anche per «realizzare un’area di sgambamento cani in località “La Sorgente”. Si evidenzia – scrivono nella «missiva» – che tale intervento è considerato di facile e rapida attuazione in quanto, l’area è adiacente a zone a vocazione sportiva, ricreativa, e già interessata da uno sviluppo urbanistico continuativo. La realizzazione di tale opera richiede l’accantonamento di una somma pari a 20.000 euro. Tale stanziamento dovrà essere previsto dall’area competente all’interno della proposta di bilancio, in fase di votazione nel dicembre 2025».
Ed ecco quali sono i punti del programma che i quattro chiedono al sindaco di attuare «concretamente» nell’anno e poco più di amministrazione che resta, prima della scadenza della consiliatura. Alcuni, si diceva, particolarmente cari a Salvatore Mazza che li aveva appuntati nella «missiva» choc che stava mandando in frantumi la maggioranza. Per lo più si tratta di misure che sembrano scritte per il libro dei sogni e di quasi impossibile realizzazione in un tempo tanto breve, e la mancata messa a terra dei progetti indicati, diventare perfino il pretesto per mettere di nuovo a dura prova la tenuta della maggioranza.
1. Piano Quadro produttivo
«L’ente in coerenza con gli obiettivi di sviluppo economico territoriale previsti dagli strumenti urbanistici, dovrà approvare una delibera d’indirizzo di consiglio comunale per la individuazione di nuove aree idonee complete di standard urbanistici all’insediamento di attività produttive artigianali e industriali, nonché la riorganizzazione di quelle esistenti».
2. Sviluppo Territoriale
«Attuare tutti gli atti prodromici per i progetti della Logistica – coerenti con il quadro generale citato – di cui alcuni già presentati con favore alla cittadinanza al convegno fatto in data 16.10.2025, al fine di consentire alle società promotrici di depositare gli atti necessari urbanistici ed edilizi, bloccando così un importante opportunità di sviluppo economico e occupazione».
3. Dimissioni dei lotti Erp
«L’iniziativa mira a consegnare i seguenti obiettivi, i quali trasformerebbero le risorse immobiliari a gestione onerosa in risorse finanziarie per l’Ente. Tanto sarà possibile mettendo a bandi di vendita i terreni dove realizzare gli immobili Erp, possibilmente in lotti minimi di intervento per rendere possibile la partecipazione di soggetti privati economicamente garanti, favorendo l’interessamento di un mercato edile vario».
4. Urbanizzazione e Caserma della Polizia Municipale
«Le chiediamo di concludere urgentemente le opere di urbanizzazione relative ai comparti A e B della lottizzazione “Le Fosse” portando a termine la procedura per la realizzazione della nuova caserma della Polizia Municipale, struttura essenziale per l’efficienza e la sicurezza cittadina, anche usufruendo di una partnership pubblico privata offerta dal vigente Codice dei Contratti Pubblici. Trattandosi, tra l’altro, di un progetto già esistente e posto a bando».
5. Dismissione dei beni demaniali
«Una volta accertata la natura del bene determinato che detti beni sono ritenuti non più necessari alle finalità pubbliche, l’autorità amministrativa potrà procedere alla dismissione, tra l’altro da considerarsi parte di una strategia più ampia di gestione del patrimonio immobiliare pubblico».
6. Patrimonio
«Si ritiene urgente e necessario portare a definitivo compimento la procedura amministrativa relativa ai terreni dell’ex Ente Pio Santo Spirito, al fine di definire con chiarezza la loro destinazione urbanistica e la conseguente strategia di valorizzazione patrimoniale».
7. Palazzina di via Domizia (20 alloggi)
«È imprescindibile portare a definizione la situazione di n.20 alloggi su via Domizia, sollecitando l’iter che preveda, come primo passo, un accertamento tecnico preventivo per quantificare con esattezza danni e difformità. Successivamente, si dovrà procedere se necessario alla risoluzione del contratto di appalto con la società che ha l’onere ormai da diversi anni della realizzazione e la consegna dello stabile al Comune di Guidonia Montecelio».
8. Cimitero
«Procedere, anche in questa occasione, con un accertamento tecnico preventivo per quantificare i danni derivanti dalla mancata ottemperanza all’appalto per il nuovo cimitero comunale. Tale atto è propedeutico alla rescissione del contratto con la società Comor se necessario. Inoltre si rende necessario ripristinare l’ufficio cimiteriale dotandolo di risorse umane ed economiche originali. Tali risorse sono state dimesse dalla precedente amministrazione in violazione delle norme e dei regolamenti vigenti. I fondi, spostati per finanziare altri interventi/capitoli, devono essere riassegnati nella loro interezza al capitolo originario in oggetto (cimitero) al fine di garantire la piena operatività e la copertura finanziaria per gli scopi per cui erano stati previsti».
9. Canile Comunale
«Sollecitiamo la realizzazione del Canile Comunale, progetto già in possesso dell’Ente che permetterebbe allo stesso un considerevole risparmio sui costi di gestione e ricovero attuali. Il progetto è presente negli uffici dell’Area IV dell’Ente ormai da anni, va verificata la fattibilità attuale».
10. Case popolari
«È fondamentale affrontare con serietà la questione della case popolari (Era), coinvolge diversi aspetti legali, amministrativi e tecnici. I punti da affrontare sono: assegnazione e rinnovo del contratto; chiarire la modalità di calcolo dei canoni di locazione; l’obbligo di pagamento e destinazione dei canoni stessi; morosità e decadenza del diritto di abitare. In tal senso si rende necessario affrontare le procedure previste in caso di mancato pagamento del canone e le conseguenze che possono portare alla decadenza dell’assegnazione e allo sfratto. Manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili. Le sanatorie implementate nel 2020: l’attuazione di tale processo è fondamentale per sanare sia l’abusivismo che le irregolarità contrattuali, garantendo al contempo un significativo e celere introito nelle casse dell’Ente».
11. Rilancio dei parchi e delle aree verdi
«L’obiettivo principale è trasformare la gestione dei parchi e del verde pubblico, rendendoli più appetibili per l’esterno al fine di ridurre i costi ordinari di manutenzione a carico dell’ente pubblico».
12. Impegno Sociale
«Chiediamo un impegno serio e concreto per la realizzazione di un “Social Tour” che coinvolga le diverse realtà presenti nel territorio, toccando e valorizzando tutti gli aspetti del sociale e dell’ambiente ma sopratutto che preveda un impegno economico concreto tanto dell’Area Cultura quanto di quella dei Servizi Sociali e di tutto l’Ente. Per la realizzazione di tale evento sarebbe opportuno che le aree preposte accantonassero un capitolo ad hoc in bilancio da votare nel mese di dicembre per un importo pari a 20.000,00 euro».
13. Area Sgambamento Cani
«Com’è noto la località “La Sorgente” è caratterizzata da una positiva e alta densità di fruitori dell’area verde, in particolare di persone che conducono regolarmente i propri cani. L’attuale, elevata concentrazione di persone e di quadrupedi nello stesso spazio potrebbe generare episodi di difficoltà e potenziali rischi per la sicurezza della cittadinanza e degli animali stessi. I cittadini residenti hanno formalmente depositato una petizione presso gli uffici competenti, sollecitando l’attuazione e la conseguente realizzazione di una infrastruttura dedicata. Pertanto si chiede la realizzazione di un’area di sgambamento cani nella prefata località “La Sorgente”. La realizzazione di tale opera richiede l’accantonamento di una somma pari a 20.000,00 euro. Tale stanziamento dovrà essere previsto dall’area competente all’interno della proposta di bilancio in fase di votazione nel dicembre 2025».
14. Crematorio
«Il completamento degli adempimenti amministrativi prodromici necessari per l’edificazione del forno crematorio, come previsto dal nuovo progetto depositato agli atti».
15. La Rotatoria di Viale Roma (altezza Majorana)
«Procedere con l’immediata realizzazione della rotatoria di viale Roma; tale opera è finalizzata all’eliminazione dei significativi rischi per la sicurezza della collettività attualmente presenti. L’attuazione del progetto – secondo i firmatari – dovrà includere, ove indispensabile, l’attivazione delle procedure di esproprio previste per legge. La condizione attuale evidenzia la non conformità dell’assetto viabilistico di viale Roma ai principi di sicurezza degli studenti durante le fasi di ingresso e uscita dall’istituto, si chiede di valutare e disporre la modifica per il posizionamento delle fermate dei servizi di trasporto pubblico all’interno dell’area di pertinenza del Planet».
