Guidonia – Villaggio di Natale al parco senza porta, luci poche e ombre sulla procedura d’appalto: costa al Comune 70mila euro
GUIDONIA – Nel momento in cui il Comune il Guidonia Montecelio svelava (come l’oracolo) il nome del vincitore, con la pubblicazione delle determine dirigenziali datate domenica 16 novembre (ieri), dalle parti di Marco Simone e Setteville Nord c’era già chi rivelava i retroscena della storia. Niente di strano, si dirà. Le voci corrono, la gente mormora: tutto giusto. Eppure, nel caso in esame, la vox populi su Facebook riguardava l’esito di una una gara d’appalto, nemmeno definitivamente decisa solo poche ore prima. Le cui modalità di definizione lasciano più di qualche perplessità sulla bontà dell’intera procedura di affidamento. Cominciata con una manifestazione d’interesse dello scorso ottobre.
Si vada con ordine. L’ente comunale, promuovendo la manifestazione d’interesse, intendeva avviare l’iter per l’affidamento dei servizi relativi all’organizzazione di un Villaggio di Natale, quest’anno collocato «genericamente» dall’amministrazione del sindaco Mauro Lombardo nel quartiere periferico di Setteville Nord Marco Simone. Un agglomerato senza particolare senso urbanistico, fatto di villette più o meno simili nella manifattura, privo di spazi comuni, piazze, luoghi idonei allo svolgimento di un evento a carattere globale (dovrebbe interessare l’intera città), finalizzato all’intrattenimento per la durata di un mese e caratterizzato da un importante investimento economico: 70mila euro di soldi pubblici tra stanziamenti comunali (40mila euro) e regionali . La manifestazione d’interesse, aperta agli operatori economici presenti sul Mepa (il Mercato elettronico della pubblicazione amministrazione), era partita il 17 ottobre con la pubblicazione del bando. Si trattava di una selezione pensata nel rispetto del principio della concorrenza. Nelle intenzioni e nella forma, una procedura finalizzata a garantire un affidamento pubblico efficace, tempestivo ed efficiente, aperto alla massima partecipazione e nel segno della trasparenza.

Società e l’associazione che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse
Fino a questo punto della storia, tutto veniva fatto secondo le regole. Di lì a poco si sarebbe nominata una commissione giudicatrice qualificata e composta da tre membri più il segretario verbalizzante. A presiederla, il dirigente Paolo Rossi capo della Polizia Municipale, affiancato dal funzionario comunale esperto Corrado Cardoni. Alla scadenza dei termini, erano risultati cinque i «soggetti giuridici» con l’ambizione di organizzare il Villaggio di Natale. Una prospettiva ghiotta per chi sapeva di poter contare su 70mila euro di soldi pubblici, al netto dei costi di utenze, pubblicità legale, occupazione di suolo pubblico, altre ed eventuali: spese vive a totale carico dell’amministrazione. Entrando nello specifico, si trattava di quattro società a responsabilità limitata e di una Aps (Associazione di promozione sociale), la «Futuro Insieme» di cui di seguito si parlerà diffusamente, la quale risultava già conosciuta a Palazzo Guidoni per avere ottenuto dal Comune, un paio d’anni fa, l’affidamento in convenzione di un’area verde imprigionata tra le strette vie La Maddalena e Anticoli Corrado a Setteville Nord. Uno spazio adiacente la chiesa di Santa Maria dell’Orazione e vicino all’unico parcheggio che tale si possa definire nel raggio di chilometri e, per questo, in posizione strategica e imprescindibile per chiunque voglia organizzare un evento pubblico, con previsione di grande afflusso, nel rispetto delle norme sulla sicurezza.
D’altro canto, il bando del Comune era stato chiaro. Nella proposta progettuale i partecipanti avrebbero dovuto indicare non solo «una descrizione dettagliata del villaggio natalizio che si intende realizzare, delle attività/servizi proposti», soprattutto « il luogo di realizzazione dell’iniziativa, presenza di parcheggi, indicazioni sulla viabilità». Proprio sulla scelta «dell’area di svolgimento dell’evento», stranamente delegata ai concorrenti, fatto di per sé insolito, in fase di attribuzione del punteggio alle proposta pervenute, i commissari avevano dovuto richiedere alcune integrazioni alla documentazione già inoltrata. Come in un romanzo, il 12 novembre venivano concesse le fatidiche 24 ore per completare l’incartamento. Due società, La Mia Eventi SrlS e Gsm SrlS, in particolare, venivano invitate a fornire «la precisa indicazione della localizzazione del villaggio natalizio, corredata, laddove dovesse trattarsi di area privata, di atto di disponibilità a firma del proprietario; di fornire precisazioni anche a firma di un tecnico qualificato in ordine alla pronta disponibilità e alla idoneità per lo svolgimento di eventi/manifestazioni in sicurezza»: così riportano i commissari nel verbale di gara numero 1 ECCOLO, CLICCA E LEGGI , a cui farà seguito il numero 2 (quello decisorio) ECCOLO, CLICCA E LEGGI, pubblicati ieri sull’albo pretorio del Comune come parte integrante della determina n.164 ECCOLA, CLICCA E LEGGI sulle «risultanze della conclusione del procedimento» relativo alla manifestazione d’interesse.
Leggendo le carte si scopre che la Gsm SrlS «non è riuscita a fornire gli elementi (integrazioni ndg) richiesti, solo una mera istanza di ottenere una proroga per il loro deposito ed una non meglio precisata volontà di fissare un incontro con l’ufficio comunale proponente». A La Mia Eventi SrlS è invece andata bene. La società è riuscita a fornire le indicazioni «riguardo alla localizzazione del Villaggio di Natale, indicata presso il parco pubblico denominato La Maddalena, area compatibile – si legge nel secondo verbale – in quanto contigua con quella precedentemente indicata (l’unico parcheggio, la scuola, esistente nel quartiere ndg)». Tutto certificato da «un tecnico qualificato in ordine alla pronta disponibilità dell’area e alla sua idoneità per lo svolgimento di eventi/manifestazioni in sicurezza». In forza di queste conclusioni, La Mia Eventi Srl è risultata «vincitrice» del bando con il miglior punteggio. Gioco facile con le altre concorrenti finite out per mancanza di uno o più requisiti, la sola a rientrare in gioco è stata l’ Aps «Futuro Insieme», grazie alla «titolarità» sul parco di via La Maddalena, acquisita illo tempore con una convenzione di gestione dell’area.

Il giorno della stipula della convenzione alla presenza dell’allora dirigente Annalisa Tassone, del vicesindaco Paola De Dominicis e dei vertici della Aps in Comune. Era il 2023
Che l’associazione abbia funzionato da ago della bilancia, fornendo il beneplacito a una società piuttosto che all’altra? Sembrerebbe essere piuttosto evidente dalla lettura degli atti. Si sapeva da principio che lo spazio verde di via La Maddalena (da molti definito parco attrezzato nonostante le condizioni di degrado in cui versa), era l’unico idoneo a ospitare l’evento in sicurezza per via del vicino parcheggio e nel rispetto delle norme del Tulps.
E che vi sia stato un ruolo, risultato poi determinante per la scelta del contraente, ben interpretato da soggetti terzi alla pubblica amministrazione lo si apprende anche dalle parole dei diretti interessati. «Ci siamo anche noi di “Futuro Insieme” per contribuire a un successo per il nostro quartiere di una festa natalizia sentita nel profondo del cuore da ogni cittadino», scrive Mario Martino domenica 16 novembre su Facebook. È il presidente della Aps e personaggio noto a Marco Simone e Setteville Nord per la sua attività svolta nel centro anziani e per essere il papà di Francesca Martino, giovane impegnata in politica e già candidata alle Comunali nel 2022 con la lista «Il Biplano» (di diretta emanazione del sindaco) in coppia con Tommaso Carnevali, portando un personale contributo di 160 voti all’elezione di Mauro Lombardo.
Di interessante lettura, poi, il post pubblicato (sempre nella serata di domenica 16 novembre) da marcosimoneonline, pagina Facebook con 12mila followers e l’ambizione di raccontare la cronaca e l’attualità del quartiere. «Il bando, finanziato in parte dalla Regione Lazio ed in parte dal Comune di Guidonia, è stato vinto da La Mia Eventi Srl, società specializzata nell’organizzazione di eventi, che ha coinvolto diverse realtà associative del territorio, tra cui Marcosimoneonline e APS Futuro Insieme. La nostra Associazione ha dato piena disponibilità a collaborare all’organizzazione del mercatino, visto le esperienze maturate negli anni precedenti. L’Aps futuro insieme invece curerà la messa in sicurezza del parco. Ringraziamo il vincitore del bando per averci coinvolti», scrive marcosimoneonline a poche ore dall’aggiudicazione provvisoria dell’appalto, confermando l’esistenza di una collaborazione già in itinere anche con chi aveva l’uso e la disponibilità del parco.
Ma chi è La Mia Eventi SrlS con sede legale a Roma in via Zoe Fontana 220? È una società a responsabilità limitata semplificata a socio unico, costituita con 1000 euro di capitale nel giugno del 2024 che, secondo i dati estratti da una visura camerale, ha iniziato la sua attività a gennaio 2025, presenta zero dipendenti, zero fatturato e zero utili. Evidenze in contraddizione con la definizione di ditta «affidabile ed idonea» – l’affidabilità si misura sulla verifica aziendali – per «prestazioni coerenti con il livello qualitativo atteso»: definizione fornita dalla determina 166 del 16 novembre ECCOLA, CLICCA E LEGGI , quella relativa alla «Decisione a contrarre per avvio della procedura finalizzata all’affidamento del servizio per l’organizzazione, la realizzazione e la gestione di un “villaggio natalizio” in località Setteville Nord Marco Simone. Società La Mia Eventi s.r.l.s». Sì, perché alla fine della fiera, dopo il casting della manifestazione d’interesse durato un mese, l’amministrazione comunale ha comunque deciso di procedere all’affidamento mediante «trattativa diretta», ai sensi dell’articolo 50 del dlgs 31 marzo 2026. Una procedura che negli appalti di valore non superiore ai 140mila euro, vincola, però, le stazioni appaltanti alla scelta di soggetti «in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni».
Senza tralasciare il fatto, non di secondaria rilevanza, che la manifestazione d’interesse richiedesse esplicitamente «un’esperienza almeno triennale» quale requisito di partecipazione, con l’obbligo per il soggetto proponente di «evidenziare le esperienze pregresse del personale tecnico e artistico coinvolto e l’eventuale organizzazione di manifestazioni similari in Comuni di classe demografica con popolazione tra 50.000 e 99.999 abitanti o superiore». Come ha fatto il «soggetto giuridico» poi risultato vincitore ad ottenere un appalto in apparente difformità con il bando? Se ne potrebbe concludere perfino che l’intera procedura sia stata un artificio, un modo astuto per raggiungere un fine predeterminato. Un caso su cui l’esercizio della funzione ispettiva dei consiglieri comunali dovrebbe materializzarsi con una richiesta di tutti gli atti di gara. Anche per una valutazione della certificazione prodotta dal tecnico professionista incaricato «sulla pronta disponibilità dell’area»: al parco di via La Maddalena manca perfino la porta. A testimonianza delle condizioni in cui versa l’area, ecco alcune foto scattate nella giornata di ieri.

