GUIDONIA – Il ragazzo con la cartellina verde. È a margine del consiglio comunale fiume sulla cave (del 6 settembre scorso) che il consigliere Giovanna Ammaturo (Lega per Salvini) dà le immagini dell’estate di Alessandro Cocchiarella, collega dei 5Stelle, presidente della commissione Ambiente del Comune di Guidonia Montecelio, condizione attuale: disoccupato come da curriculum allegato nella sezione, obbligatoria per legge, amministrazione trasparente del sito istituzionale dell’Ente.

Nei mesi caldi, luglio, soprattutto agosto, il difensore più strenuo dell’ecosistema guidoniano, agreste nelle aspirazioni,  ormai Belzebù per gli operai delle cave cui ha promesso di chiudere le attività estrattive fregandosene dei posti di lavoro (“ci avete votato contro il clientelismo, il malaffare, il cambiamento, facciamo quel che dobbiamo”), girava nella città deserta in compagnia di una cartellina verde. Con all’interno le deleghe firmate dai colleghi consiglieri pentastellati in vacanza. Alla ricerca del numero legale in tutte le commissioni, pronto a sostituirsi pur di incassare il gettone di presenza. Che l’Ente paga per le partecipazioni nelle sedute valide (minimo quattro consiglieri il quorum) anche se gli argomenti da trattare sono l’aria fritta. Un eccessivo presenzialismo estivo che non è sfuggito a Ammaturo. Verace nel carattere come nel linguaggio, signora in pensione che vive del suo, la consigliera della Lega gioca solitamente con Cocchiarella al gatto col topo. È successo anche durante il consiglio comunale fiume a difesa delle maestranze delle cave. “Cocchiarè che ne sai di lavoro che non hai mai lavorato? “. Applausi. E non solo dagli operai.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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