MONTEROTONDO – A rischio la sicurezza sulle strade e nelle aree intorno alle abitazioni. A Roma come in ogni altra città italiana, il fenomeno desta allarme anche a Monterotondo dopo l’ultimo incidente stradale di via Vallagati che ha richiesto l’intervento della Polizia Locale. Un’emergenza nazionale denunciata nei giorni scorsi anche da Coldiretti. Secondo i dati diffusi, nel nostro Paese, si registrano ogni anno diecimila incidenti stradali causati da animali selvatici. Tra campagna e città, sono oltre due milioni gli esemplari che circolano rovinando raccolti e mettendo a rischio la sicurezza delle strade. Esempi recenti della pericolosità di questi animali arriva anche a Monterotondo arrivano dal consigliere comunale di Bene Comune Simone Di Ventura che ha affidato a Facebook un lungo post in cui invita il sindaco Riccardo Varone (Partito democratico) a prendere provvedimenti e fronteggiare un’emergenza sempre più presente nelle strade cittadine.
«Le segnalazioni si moltiplicano: in molte zone della città la presenza di cinghiali è quotidiana – scrive Di Ventura -;  ultimamente si sono verificati episodi che hanno messo in grave pericolo l’incolumità delle persone come un incidente stradale, non di lieve entità, che per la dinamica ha reso necessario l’intervento della Polizia Locale in via Vallagati.
 Questa è la realtà che si vive a Monterotondo, colpa principale delle discariche abusive sulle quali non si riesce a intervenire per le criticità strutturali difficili da rimuovere come l’impossibilità di trovare siti di smaltimento o i costi elevatiı».
«A Monterotondo come altrove l’abbandono indiscriminato di rifiuti è una delle cause che avvicina i cinghiali in cerca di cibo ai centri abitati, un ciclo purtroppo difficile da interrompere. Se questi animali mettono a rischio l’incolumità pubblica nelle aree urbanizzate è però il sindaco a dover intervenire con una ordinanza contingibile e urgente. Lo dico a Riccardo Varone che, evidentemente, continua a sottovalutare la gravità della situazione. Se non si dovesse provvedere – aggiunge Di Ventura –  mi vedrò costretto a presentare un esposto contro tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza, ovvero Comune di Monterotondo, Città Metropolitana di Roma e Regione Lazio. Anche se, e lo comunico al sindaco qualora non lo sapesse, la Regione Lazio, attraverso la Direzione regionale agricoltura-area politiche di prevenzione e conservazione della fauna selvatica, ha già chiarito che la responsabilità di gestire la fauna selvatica, tra cui gli interi gruppi di cinghiali che arrivano ormai direttamente all’uscio di molte abitazioni è di Riccardo Varone. Il quale è custode dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio comunale».
Per Di Ventura è dunque «necessaria l’adozione di un piano di azione finalizzato a contenere la proliferazione di questi animali, segnalando inoltre ai pedoni e agli automobilisti il pericolo attraverso apposita segnaletica verticale. Molte cose si possono e si devono fare, l’emergenza riguarda zone della città come Piedicosta, via Monti Sabini, via Monti Sant’Ilario, via Guerrazzi e via Vallagati da dove arrivano gli ultimi avvistamenti, di questo passo, a breve, i cinghiali arriveranno all’Arco di San Rocco e al centro storico. Mi suggeriscono – conclude – che verosimilmente gli ungulati arrivino dalla vicina Riserva di Tor Mancina e dalla cintura verde intorno alla città dove, ahimé, le discariche a cielo aperto prolificano. Serve quindi un intervento deciso. Prima che la situazione peggiori come accaduto nella Capitale con le recenti aggressioni a due donne».
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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