MONTEROTONDO – Negli ultimi 8 giorni la città conta 137 nuovi casi di contagio. «Continuiamo a non avere buone notizie anche dopo il terzo giorno di zona Rossa regionale – ha scritto mercoledì 17 marzo Riccardo Varone – in quanto negli ultimi due giorni, il 16 e 17 marzo, registriamo 34 nuovi casi di positività da Covid-19».

L’ultimo dato comunicato dal sindaco, in precedenza, era di domenica 14 marzo: dal 12 marzo al 14 marzo compreso – ha scritto sempre Varone sulla sua pagina Facebook – abbiamo ricevuto comunicazione dalla Asl Rm5 di 67 nuovi casi di positività». Mentre tra il 10 e l’11 marzo il bollettino era stato di 36 nuovi casi di contagio al Sars-Cov2. 

In una settimana la città ha fatto registrare 137 nuovi casi. Ben sopra la soglia dei 102 contagi in sette giorni che, su base proporzionale per un comune della popolazione di Monterotondo (41mila residenti), avrebbe fatto scattare la zona rossa localizzata se non fosse stata predisposta quella rossa regionale, sulla base del calcolo scientifico elaborato dal comitato tecnico scientifico dei 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. Da lunedì 15 marzo però tutto il Lazio è diventata zona rossa. Il nuovo decreto del governo Draghi ha evitato alla Regione Lazio di adottare misure specifiche per la città di Monterotondo.

Contagi in numero elevato quindi, nonostante la chiusura di piazze e particolari luoghi di ritrovo dalle 17.00 alle 22.00 durante lo scorso fine settimana. Quando si sono comunque registrati assembramenti nel centro città nonostante i controlli intensificati da parte di Protezione civile, guardie faunistiche, polizia municipale e forze dell’ordine. Le restrizioni del sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, con l’adozione di un’ordianza contenibile e urgente (ordinanza varone ) in vigore già da giovedì 11 marzo, disponevano inoltre limitazioni alla vendita al dettaglio per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di qualunque attività commerciale su area pubblica e in sede fissa (eccetto le medie strutture di vendita, le enoteche e gli esercizi commerciali con codice ATECO 47.25.

Vietato, ad esclusione delle consumazioni al tavolo e al banco, l’utilizzo di contenitori in vetro per la somministrazione di bevande da consumarsi al di fuori dei locali e delle loro aree di pertinenza. Vietato anche svolgere qualsiasi attività sonora e musicale dal vivo sotto ogni forma, all’interno e all’esterno dei locali, che potesse creare assembramento. Prevista la chiusura dalle ore 17.00 alle ore 22.00 delle seguenti Piazze e/o vie cittadine che risultano maggiormente problematiche: Piazza Duomo e Via S.Pio da Pietralcina; Piazza dei Leoni; Piazza Mons. Giovannetti; Largo Pincetto; Via Cavour.

Il provvedimento del sindaco arrivava nel giorno in cui lo scenario del contagio a Roma, provincia e nel Lazio era dato in netto peggioramento e avrebbe portato al passaggio dalla Zona gialla alla rossa. Oltre all’indice di trasmissione del virus Rt, che la scorsa settimana era vicinissimo a 1, il 9 marzo il Lazio ha superato la soglia del 30% imposta dal ministero della Salute per le terapie intensive: 31%. E i ricoveri continuano a crescere. Per i pazienti non critici, invece, al momento restano intorno al 35%, in linea con la soglia del 40%.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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