MONTEROTONDO – Due appalti corrispondenti ad altrettanti servizi importanti per i cittadini. L’uno riguarda l’affidamento dell’asilo comunale «Il Nido di Gaia», l’altro la Piscina Comunale in questi giorni al centro di alcune polemiche per via dell’esclusivo utilizzo disposto dal Comune per i Centri estivi. «Li ho definiti appalti balneari, perché nella migliore tradizione essi verranno aggiudicati ad agosto, mese delle vacanze trascorse al mare – scrive il consigliere Simone Di Ventura sulla sua pagina Facebook -; Nel solito deficit di informazione istituzionale, che continua a minare il principio di Trasparenza, il sindaco Riccardo Varone evita ogni informazione al riguardo. Ovvero che sono in corso due procedure di gara alla Sua (Stazione unica appaltante) della Città Metropolitana di Roma per affidare la gestione di questi servizi importanti».
Nel caso dell’asilo i termini per la presentazione delle offerte è il 7 agosto. Si tratta di un appalto, per l’erogazione di servizi educativi a 45 ragazzini, del valore di 1.151.913,00 euro. 
Per quanto riguarda la piscina comunale di via della Fonte, la data di scadenza è il 30 luglio. L’operatore che il bando deve individuare avrà la concessione dell’impianto natatorio comunale, con un contratto di gestione, comprensivo dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per un valore, al netto di Iva, di 9. 500 000, 00. «Non proprio noccioline», aggiunse Di Ventura. «C’è poi l’aspetto più squisitamente di critica politica che negli anni abbiamo rivolto alla gestione personalistica degli impianti sportivi comunali. Quando per personalistica volevamo intendere la tendenza dell’amministrazione di sinistra a privilegiare, per la gestione, le famiglie allargate agli amici di famiglia. Non una malevola congettura, solo dati di fatto. Senza nasconderci dietro il dito dell’ipocrisia e senza pericolo di smentita, sappiamo tutti quanto il consenso elettorale tragga quasi sempre origine dalle scelte operate. Per questa ragione affidamenti così delicati meriterebbero la massima trasparenza nelle procedure e nelle comunicazioni ufficiali alla città, e non certo gli appalti balneari.
Ho già detto in campagna elettorale che avrei cambiato l’approccio verso alcuni sistemi di potere che inibiscono le condizioni per una alternanza di governo in questa città, ora è il momento di calasi dentro quei fatti che potrebbero tornare a determinarsi. Fare insomma quello che compete a una vera opposizione quale noi rappresentiamo. Sia chiaro, non ho alcun pregiudizio, e mi auguro per questa città una vera inversione di tendenza, soprattutto nella gestione degli impianti sportivi. Noi vigileremo, pronti a rendere pubblico il più insospettabile sospetto. Perché noi crediamo nella trasparenza e nella buona politica. Continueremo a dire tutto a chiarelettere in consiglio comunale e in ogni spazio di libertà».
Elisabetta Aniballi
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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