IL SOSTITUTO procuratore di Civitavecchia Alessandro Gentile ha fatto notificare dai carabinieri, al sindaco di Allumiere, un avviso di garanzia con l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio. Come riporta Etrurianews.it  è stato lo stesso sindaco Antonio Pasquini (Pd) a darne notizia durante il consiglio comunale di ieri 13 luglio. Dunque il sindaco va ad aggiungersi agli altri indagati che facevano parte della commissione d’esame, composta da tre membri: il presidente Andrea Mori, ex responsabile del personale ad Allumiere; oltre gli altri due membri, Elpidio Bucci, direttore del personale al Comune di Frascati, componente esperto e segretario verbalizzante, Riccardo Rapalli, direttore finanziario al Comune di Tivoli, componente esperto.

Assunzioni sospette e anomalie nelle procedure concorsuali, certificate anche dall’avvocato Stefano Trippanera, consulente incaricato dallo stesso Comune di Allumiere, i cui suggerimenti sono stati ampiamente disattesi dallo stesso sindaco. La Procura di Civitavecchia va avanti nel lavoro, così come sono proseguiti gli interrogatori dei carabinieri, alcuni dei quali avrebbero offerto nuovi e interessanti sviluppi sulla dinamica della vicenda. Antonio Pasquini era stato sentito in Procura nei giorni scorsi proprio dal dottor Gentile che sta aspettando la relazione della Commissione Trasparenza della Regione Lazio per chiudere il fascicolo. Ad oggi, però, il sindaco di Allumiere non ha ancora consegnato i documenti richiesti dalla Commissione presieduta da Chiara Colosimo e sui quali aveva impostato la sua difesa.

Come nel caso del concorso «pilotato» alla Asl di Latina anche ad Allumiere le contestazioni dei giudici riguarderebbero la rivelazione del segreto d’ufficio. Una ipotesi di reato che prefigura l’attività illegale di avvantaggiare alcuni candidati politici, portaborse, figli di amministratori (tutti o quasi del Pd), comunicando loro i testi d’esame prima della prova concorsuale. Nel caso dello scandalo di Latina, le intercettazioni hanno raccontato il dietro le quinte di questi concorsi pubblici. Telefonate dalle quali emerge «una cultura della raccomandazione» che costruisce volutamente un’opacità delle procedure di selezione che diventa funzionale al Partito democratico. Sui concorsi nel Lazio, l’ultimo spaccato relativo al concorso della Asl di Latina aveva, un paio di settimane fa, portato all’arresto eccellente del segretario provinciale del Partito democratico Claudio Moscardelli, per l’accusa a capo di un sistema di potere che pilotava l’assunzione di politici e figli di politici anch’essi del Pd.

Il direttore de Il Tempo Franco Bechis lo ha definito il «vizietto rosso, un sistema oramai emerso in ogni provincia, ormai elemento costitutivo della presenza del Partito democratico delle istituzioni». Le misure cautelari per Moscardelli, per Claudio Rainone, dirigente della Asl pontina a capo della commissione esaminatrice che avrebbe favorito alcuni candidati in cambio di una sua promozione all’interno della stessa azienda sanitaria (poi arrivata grazie alla Regione Lazio di Alessio D’Amato), sono la punta dell’iceberg di un sistema di irregolarità già emerso con la «Concorsopoli» di Allumiere per cui alla Regione Lazio è stata istituita la commissione Trasparenza, che ha proceduto nelle scorse settimana alle audizioni dei protagonisti. Storia nota: la selezione per titoli ed esami bandita il un piccolo comune di 3.500 anime ha garantito il posto fisso a una sfilza di politici, dirigenti, quadri portaborse nella stragrande maggioranza del Pd e del M5S. Col trucco e l’inganno anche in quel caso la commissione giudicatrice avrebbe manovrato per allungare a dismisura la graduatoria degli idonei facendo una grande informata di assunti. Il Comune di Guidonia Montecelio ha dato una grande mano al sistema chiamando ben 9 degli idonei in graduatoria. Ora lo scandalo si allarga.  

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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