GUIDONIA – I verbali delle assegnazioni «saranno presto sul sito e quindi pubblici, per ora ho voluto anticipare la notizia». Il capogruppo dei 5Stelle Giuliano Santoboni annuncia quindi azioni rivoluzionarie per il portale istituzionale «stiamo rifacendo anche quello» e rinvia a una prossima pubblicazione online i nomi delle 9 associazioni di quartiere che grazie a un «partecipatissimo» bando pubblico si sono aggiudicate la gestione di altrettanti impianti sportivi comunali. La notizia «anticipata» da Santoboni alla stampa si limita a riportare le «entusiastiche» dichiarazioni dell’assessore alla Cultura, scuola, sport Elisa Strani: «Finalmente le palestre chiuse da anni tornano nella disponibilità dei cittadini» – circostanza tra l’altro non vera -;  ringraziamenti all’impegno degli «uffici comunali che hanno risolto le criticità tecniche e amministrative», un classico della retorica grillina a fondamento della propaganda 5Stelle. Pochi gli elementi di utilità per gli operatori della informazione, che al solito faticano a ricostruire fatti oggettivamente certi senza aspettare la pubblicazione degli atti sul portale istituzionale, procedura a Guidonia particolarmente farraginosa, sotto il governo pentastellato caratterizzata da tempi biblici e palesi omissioni.

Il metodo «rodato» di rallentare se non di negare con inquietante sistematicità la diffusione di notizie che garantiscano nella loro completezza uno dei cardini del diritto di cronaca rappresenta un deficit di trasparenza senza precedenti,  a scapito principalmente della informazione qualificata e quindi del diritto dei cittadini di essere informati, in violazione dei principi costituzionali ma anche dello Statuto comunale. Che proprio all’articolo 9 recita: «Il Comune riconosce nell’informazione la condizione essenziale per assicurare la partecipazione responsabile dei cittadini alla vita sociale e politica. Tutti gli atti sono pubblici…» salvo diverse disposizioni di legge. Un andazzo che è l’esatto contrario dei presupposti «faremo dell’Ente un palazzo di vetro» sui quali la lista del M5Stelle ha raccolto consensi e fortune negli anni della opposizione ai governi precedenti.

Oggi l’azione amministrativa è quanto mai segnata da opacità e ostracismi. Non solo sui nomi negati nel caso preso ad esempio delle 9 associazioni «sconosciute» che si sarebbero aggiudicate la gestione degli impianti comunali, in generale nelle faccende che senza soluzione di continuità continuano a definire l’agire della burocrazia comunale e della amministrazione pubblica. Carenze ormai strutturali di trasparenza di cui oggi (25 ottobre) parlano anche i consiglieri del Polo civico in un comunicato stampa.

L’attacco del Polo civico
«Gia martedì nella competente commissione consiliare abbiamo chiesto di informare la cittadinanza su quali associazioni hanno beneficiato dell’assegnazione e di comunicare un numero di telefono a cui rivolgersi per delucidazioni. La trasparenza, tanto decantata dai 5Stelle, dovrebbe essere garantita anche nelle piccole cose». Perché «parlando di sport, alcune questioni ed alcuni interrogativi restano inevasi. Vorremo sapere dall’amministrazione – chiedono Mario Valeri, Mauro De Santis e Mario Proietti – come mai si sia arrivati così tardi alle assegnazioni, quando ormai l’anno sportivo è cominciato da tempo. Soprattutto vorremmo sapere cosa si sta facendo per ripristinare la palestra di piazza Martiri delle Foibe. Uno spazio vitale per l’intera circoscrizione, chiuso da anni».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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