FORZA ITALIA dopo anni di rappresentanza sparisce dagli scranni del consiglio provinciale di Roma (oggi Città metropolitana), causa: la serie di errori che hanno finito per penalizzare Gian Maria Spurio, il forzista consigliere comunale di Fonte Nuova su cui formalmente puntava il coordinamento provinciale: prende appena 665 voti ponderati. Fratelli d’Italia e la Lega portano a casa 7 seggi di cui 4 vanno al partito di Giorgia Meloni. Tra gli eletti, per rimanere in zona, il consigliere uscente Micol Grasselli (Fonte Nuova) in quota FdI, come il sindaco di Palombara Alessandro Palombi. Guidonia Montecelio, la terza città della regione Lazio e la seconda della provincia di Roma, non esprimeva consiglieri comunali candidati nella lista di centrodestra «Territorio e partecipazione» e, come ampiamente pronosticato, perde ancora una importante occasione di portare le proprie istanze ad un livello di governo superiore. L’ottavo e ultimo consigliere metropolitano, eletto per il Cdx nel parlamentino dei Palazzo Valentini, lo piazza Cambiamo con Toti, sotto la regia dell’ex forzista Adriano Palozzi: uno smacco ulteriore per il partito azzurro.  

Alla lista «Le Città della Metropoli» di centrosinistra le elezioni di secondo livello del Consiglio Metropolitano di Roma hanno assegnano 14 scranni. A guidare l’ente sarà Roberto Gualtieri, in qualità di sindaco di Roma Capitale, in aula a sostenerlo potrà contare su una maggioranza composta, tra gli altri, da Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, Manuela Chioccia, capogruppo del Pd al Comune di Tivoli, Alessia Pieretti consigliere comunale di Azione-Italia Viva a Monterotondo. La terza lista in corsa «Movimento 5Stelle 2050», al momento elegge il consigliere capitolino Paolo Ferrara, i riconteggi e calcoli di queste ore dovrebbero attribuire al M5S un secondo seggio conteso con il centrodestra. Il dato del nome, al momento non è disponibile. 

Destra o sinistra la musica è la stessa, Guidonia non avrà rappresentanti nel consiglio metropolitano

I dati sul voto. Alla chiusura dei seggi alle 23 di domenica 19 dicembre per le elezioni del Consiglio della Città metropolitana di Roma Capitale avevano votato l’ 88.08% degli aventi diritto e con una percentuale complessiva ponderata del 96.38%. Lo scrutinio era partito alle ore 8 del 20 dicembre. Il Consiglio è eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni del territorio metropolitano con voto ponderato. Sono eleggibili i sindaci e i consiglieri comunali in carica.

Gli eletti nel centrosinistra: Parrucci Daniele 4820 voti; Pucci Damiano 4593; Montino Esterino 4100; Biolghini Tiziana 3672; Ferraro Rocco 3672; Pieretti Alessia 3274; Ascani Federico 3153; Angelucci Mariano 2906; Sanna Pierluigi 2735; Chioccia Manuela 2409; Pascucci Alessio 2397; Eufemia Roberto 2307; Ranieri Sandro 2173.

Gli eletti nel centrodestra: Volpi Andrea 3516 voti; Presicce Vito 2935; Grasselli Micol 2902; Giammusso Antonio2671; Palombi Alessandro  2659; Pizzigallo Angelo 2354; Cacciotti Stefano 2264; Ferrarini Massimo 2048.

Gli eletti nel M5s: Ferrara Paolo.

 


Simone di Ventura - 720
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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