FONTE NUOVA – Anche un ragazzino disabile 13enne di Fonte Nuova è stato escluso dalla possibilità d’iscrizione al liceo classico Catullo di Monterotondo (leggi qui) e adesso i genitori sono disperati. Tra l’altro Marco (il nome è di fantasia) dovrà separarsi dal gruppo di compagni di classe che lo ha accolto e lo segue con affetto fin dalle elementari. Insieme avevano presentato domanda di ammissione nell’istituto, indirizzo scienze umane, in quattro sono stati selezionati «nel ballottaggio» e l’anno prossimo potranno frequentare, lui non è stato tra i fortunati. I 20 punti assegnati sul criterio della residenza hanno penalizzato Marco rispetto agli studenti eretini normodotati, accreditati di 30 punti grazie a una disposizione del consiglio d’istituto di fatto discriminatoria, né a fare la differenza a suo vantaggio sono bastati i crediti riconosciuti per la disabilità.

I genitori del ragazzo le hanno tentate tutte, carte alla mano: l’invalidità riconosciuta dalla legge 104, l’indirizzo umanista consigliato dal neuropsichiatra che lo segue da bambino, a nulla sono valse perfino le pregherie, il dirigente si è dimostrato imperturbabile nel ribadire il no alla pre-iscrizione. Rispondendo ai genitori che il ragazzo è dotato di mobilità e quindi autosufficienza per poter frequentare scuole anche fuori dal distretto scolastico, un comportamento aberrante che nella famiglia non ha però lasciato spazio alla rassegnazione. Mamma e papà si sono rivolti a un avvocato che adesso ha chiesto alla scuola le motivazioni dell’esclusione, a distanza di cinque giorni la risposta tarda ad arrivare. Non si daranno per vinti, vogliono le ragioni di un diritto per il figlio, quello di frequentare la scuola che ha scelto, all’interno del distretto cui appartiene, a pochi chilometri da casa e assieme ai compagni di sempre.

Intanto la vicenda sta assumendo una valenza sempre più politica. Sono decine le famiglie di ragazzi residenti nei comuni di Mentana e Fonte Nuova a denunciare la violazione di diritti costituzionalmente riconosciuti allo studio e alla parità tra cittadini. Le scuole superiori sono infatti distrettuali e non comunali, e l’accesso deve essere garantito a parità di condizione a tutti gli studenti ricompresi nel distretto scolastico. Che il Polo formativo sia geograficamente a Monterotondo non può determinare trattamenti di privilegio per vi risiede ai fini della iscrizione scolastica. Non a caso a parlare di discriminazione è il consigliere comunale della Lega di Mentana, nonché avvocato, Francesco Petrocchi che ieri ha scritto una lettera al ministero dell’Istruzione e alla Città metropolitana di Roma per denunciare gli abusi e chiedere alla direzione scolastica la revoca in autotutela della delibera che fissa i criteri di selezione in base alla residenza. Ed è pronto ad investire della questione anche il ministro dell’istruzione. «Per sfoltire le richieste il consiglio d’istituto del Catullo ha individuato, quale criterio principale, l’attribuzione di un punteggio maggiore a chi risiede a Monterotondo rispetto alle residenze dei ragazzi del medesimo distretto scolastico, ossia Mentana e Fonte Nuova». Ora si scopre anche a scapito degli studenti disabili.

 

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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