GUIDONIA – La mattinata è da definirsi di straordinaria follia, spazio temporale il lunedì, giorno delegato dal calendario alla raccolta della frazione indifferenziata del rifiuto domestico nel quartiere di Albuccione. Dove il porta a porta avviene con il sistema cosiddetto a carretta, dato dalla presenza in loco di uno o più operatori ecologici e di un mezzo meccanico. Il cittadino arriva con la sua busta, l’addetto ne controlla il contenuto prima di autorizzare il conferimento. Il personale e i mezzi meccanici li mette Tekneko, l’azienda affidataria del servizio comunale di igiene urbana. Tutti i lunedì i problemi non mancano, creati da chi pretende di lasciare ingombranti, materiali elettronici e di ogni tipo, considerati, al pari del grigio domestico, non riciclabili: roba di cui liberarsi e basta. Quasi nessuno tollera il diniego e abbandona il sacco nero, il cui uso è peraltro interdetto da leggi e regolamento comunale, in strada. Non mancano le invettive ingiuriose rivolte agli operatori ecologici, offese fino alle minacce. Ad Albuccione, questi comportamenti possono definirsi la norma e, dicono da Tekneko, tolleranza e pazienza a non reagire fanno quasi parte delle regole aziendali, ma, a tutto c’è un limite. Valicato lunedì 25 marzo. Quando il personale si è visto costretto ad abbandonare il campo interrompendo la raccolta. E nel quartiere, in più punti, sono rimasti i rifiuti a terra, ora classificati come discariche e impossibili da ripulire con le procedure contrattualmente previste dagli accordi in essere tra Tekneko e Comune.

L’appalto, per la gestione di questa particolare fattispecie, prevede 33 interventi l’anno ed è del tutto evidente che il caso in particolare rientri tra quelli extra contrattuali. Significa che l’area Ambiente, il dirigente Annalisa Tassone e il responsabile comunale dell’igiene urbana Alberto Latini, dovranno prevedere apposito impegno di spesa e un affidamento urgente ad impresa qualificata per la rimozione dei cumuli. Costi elevati. Basti pensare che la pulizia delle discariche abusive, definite «grandi» dal sindaco Mauro Lombardo, insistenti in in via della Selciatella, via di Tor Mastorta, via Tullio Sperandio e via Vecchia di Carcibove, ha impegnato l’ente comunale per 300mila euro di stanziamento, nemmeno sufficiente a coprire le spese: si dovrà ricorrere ad alcune integrazioni contabili che faranno lievitare i costi sopra i 400mila euro. A pagare? I cittadini contribuenti.

Interventi straordinari di pulizia in via della Selciatella

Si dà però il caso che i fatti di Albuccione del 25 marzo presentino alcune caratteristiche destinate ad essere approfondite. Come la presenza in loco di due personaggi appartenenti alle maglie della politica locale di governo. Nelle vesti di «masaniello» capopolo, avrebbero, secondo le testimonianze, incoraggiato l’abbandono dei sacchi neri e giustificato la rivolta contro gli operatori ecologici presenti, salvo poi recarsi in Comune per fornire una versione dei fatti contro l’azienda dei rifiuti. Perché due noti portatori di voti, uno di Albuccione e l’altro di Villaba, dovrebbero con tanto interesse e fervore, non solo essere presenti all’alba di lunedì, ma interessarsi così direttamente di come viene raccolta l’immondizia?. L’interferenza vicina a un tentativo di sabotaggio che può dirsi riuscita. Per garantire la sicurezza del personale e quella dei mezzi, Tekneko ha ritirato le maestranze.  Servizio saltato. Non è la prima volta che accade. Già in passato episodi anche di aggressioni fisiche avevano costretto l’impresa al dietro front. Gli autori, senza nemmeno il bisogno dell’incoraggiamento della politica, non avevano avuto problemi a travalicare il limite del vivere civile.

La situazione come si presenta al momento in più punti del quartiere di Albuccione

L’assessore all’Ambiente Andrea Mazza, intervenendo con una nota stampa sui fatti di lunedì scorso così si è espresso. «Purtroppo non è stato possibile proseguire con la raccolta, perché dei residenti hanno cercato, anche con modi poco civili, di conferire dei rifiuti differenziabili. Una scena che si ripete quasi ogni lunedì. Ieri, però, la situazione non era più gestibile e gli addetti della Tekneko, in accordo con il Settore Ambiente, hanno sospeso il servizio. Sul posto sono stati poi abbandonati diversi sacchi di spazzatura creando, in poco tempo, una piccola discarica. È stato subito dato incarico alla Tekneko di provvedere alla pulizia e, al tempo stesso, andrà affrontata questa situazione per evitare che si continui a ripetere». Da Tekneko fanno però sapere che al momento non interverranno per ripulire. La palla è nelle mani del Dec (Direttore dell’esecuzione del contratto) Michele Di Pasquale, da quanto si apprende prossimo ad effettuare un sopralluogo. Dovrà stabilire modalità d’intervento e delineare azioni di contrasto alle rivolte di Albuccione: ormai tutt’altro che un caso isolato. 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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