GUIDONIA – Dal Comune di Guidonia Montecelio le richieste di finanziamento si susseguono. Anche per pagare il cineforum «Arena in Comune», di prossima produzione (dal 22 al 26 settembre) in piazza 2Giugno, alla Regione Lazio democratica si sono messi le mani in tasca, per la soddisfazione dell’imminente alleato di governo 5Stelle (l’intesa è fortemente voluta dal segretario provinciale Rocco Maugliani). Così, direttamente dalla Presidenza del Consiglio Regionale, dove regna il dem Marco Vincenzi, sono in arrivo 9.900 euro per pagare i conti dell’iniziativa. Formalmente patrocinata da Comune di Guidonia Montecelio, Consiglio Regionale del Lazio in collaborazione con la Ecos European Culture and Sport e Organization, una struttura che si occupa di «progetti nazionali, europei ed internazionali volti all’integrazione e al benessere psicosociale, per prevenire e combattere i disagi individuali».

Ma dove i finanziamenti regionali non esistono a Palazzo Matteotti se li inventano negli atti pubblici. È successo con il festival del teatro all’aperto (in piazza 2Giugno) «RiPar… TiAMO Guidonia» appena giunto a conclusione. Dove la Gms eventi, società che con un affidamento diretto ha beneficiato di 15mila euro comunali per mettere in piedi l’evento, non ha mai detto di avere fatto richiesta di fondi regionali a saldo dei costi del progetto. Anzi. La pretesa (legittima) della Srl era stata rivolta a «Scena Unita» del cantante Fedez, quella della iniziativa di solidarietà al teatro italiano. Una raccolta fondi operata su base privata da artisti famosi a sostegno delle maestranze dello spettacolo da cui però, alla fine, la Gsm eventi era rimasta esclusa.

Un passaggio della delibera approvata dalla giunta a marzo 2021

Anna Greggi, il motore del teatro guidoniano, direttore artistico presso l’Imperiale che ha curato l’evento, parla di malinteso. Però, al Comune di Guidonia Montecelio, negli atti pubblici, delibere e determine, si è scritto di fantomatici finanziamenti regionali a parziale copertura delle spese preventivate per «RiPar… TiAMO Guidonia». Circostanza farlocca ma contemplata in atti pubblici, quindi viziati da errori formali, tra l’altro mai rettificati in autotutela. Quali sono? Si comincia con la delibera di giunta numero 26 del 23 marzo 2021 dove si prende atto che l’evento, della durata di un mese, conti su un fantomatico finanziamento regionale di 30mila euro ECCOLA.

Uno stralcio della determina dirigenziale del 6 agosto 2021

Si continua con la delibera (ancora della giunta) la 79 del 3 settembre dove si prevede una spesa comunale di 15mila euro a fronte di un festival rimodulato nella durata a causa del mancato finanziamento relativo a «Scena Unita», rinviando a quanto già disposto dalla determina dirigenziale 41 dell’Area amministrativa VII del 6 agosto 2021 che però recita: «Nel comunicare il mancato finanziamento regionale del progetto “ScenaUnita” la Gsm ha presentato un rimodulato programma di eventi teatrali da tenersi nel periodo 28 agosto 2021– 1 settembre presso piazza 2Giugno». Pastrocchi, fraintendimenti che non aiutano la trasparenza dell’azione amministrativa e generano dubbi.

Come’è finita? È finita che alla fine i soldi usciti su indicazione dall’esecutivo 5Stelle con criterio discrezionale provengono dalle casse di Palazzo Guidoni, grazie a un affidamento diretto deciso su proposta dell’assessore alla Cultura Elisa Strani (a proposito, i rumors la danno più che mai in quota Pd e aspirante candidato sindaco di coalizione). Ma quella dei finanziamenti milionari a pioggia di provenienza regionale è anche una storia vera. L’ultimo caso è del 5 agosto scorso. Quando con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (la numero 47) è stato approvato l’elenco dei 204 Comuni del Lazio che hanno beneficiato complessivamente di 1.650.000,00 euro di fondi pubblici a copertura delle spese di organizzazione di fiere, sagre, feste religiose e folkloristiche, manifestazioni sportive, e ancora, premi giornalistici e in memoria di personaggi più o meno noti, concerti e chi più ne ha ne metta, ce n’é per tutti i gusti. Eventi programmati per i mesi di settembre e ottobre 2021. Una pioggia di soldi da dividere tra i 204 Comuni le cui domande di contributo sono state accolte perché conformi e complete. Tra gli Enti valutati positivamente, Guidonia Montecelio per il cineforum (9.900 euro); il Comune di Tivoli con il progetto «Scuola plastic free» (9.900 euro); il Comune di Mentana con «Leggo, gioco, imparo: MuGa, MuCam e biblioteca (5.000 euro). Resta fuori, perché figura tra i 52 Comuni esclusi dai finanziamenti, la città di Monterotondo. Strano, eh? Che c’entrino le «distanze» politiche interne al Pd tra Marco Vincenzi e Mauro Alessandri, l’assessore alla Mobilità della Regione ex sindaco e punto di riferimento della maggioranza che governa il Comune di Monterotondo?      

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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