GUIDONIA – Era stata elitrasportata al policlinico Umberto I in condizioni gravissime. Intubata dai sanitari del 118 con trauma cranico e toracico e agli arti inferiori. Per giorni aveva lottato tra la vita e la morte, poi la lenta ripresa e la scoperta dei danni permanenti e il riconoscimento del 100% di invalidità. Ora la 41enne rimasta schiacciata dal peso di un pino secolare sradicatosi dal terreno all’interno dell’area giochi parco di via Roma chiede al Comune di Guidonia Montecelio un risarcimento record di 6,3 milioni di euro. Complessivamente, l’Ente potrebbe dover pagare la somma stratosferica di 56 milioni di euro in indennizzi ai malcapitati, vittime di incidenti, per lo più risarcimenti per sinistri stradali causati dal sedime sconnesso.  Il consigliere del partito democratico Emanuele Di Silvio, intervenendo in aula consiliare lo scorso 30 ottobre, ha parlato di «65milioni» anche in riferimento alla somma richiesta dai legali della donna che in quell’incidente ha riportato danni irreversibili agli arti inferiori.

In quel momento in aula si discuteva di sinistri stradali e risarcimento dei danni richiesti dai cittadini al Comune e che sfiorerebbero la cifra record di 800 pratiche pendenti presso gli uffici. All’amministrazione capita spesso di doversi difendere in tribunale per rispondere alle richieste di risarcimento danni, il più delle volte, si tratta di incidenti stradali a seguito dei quali i cittadini chiamano in causa il Comune, additando l’Ente come responsabile: spesso i ricorrenti fanno riferimento a una strada con un cattivo stato di manutenzione, o altri motivi comunque simili. Le buche che sovente negli ultimi due anni sono costate agli automobilisti la «gomma con cerchione». Le strade killer mettono a repentaglio l’incolumità di automobilisti e motociclisti e anche le casse comunali. Un anno fa Mario Lomuscio, consigliere del Partito democratico, aveva parlato di oltre 400 richieste di risarcimento per danni a cose o persone giunte negli uffici di piazza Matteotti da gennaio del 2018. In aula, durante un articolato intervento, il dem aveva denunciato che il numero dei contenziosi aperti dai cittadini vittime di incidenti a causa dell’asfalto gruviera si sarebbe addirittura triplicato rispetto all’anno precedente. Determinando potenzialmente «un gravissimo danno economico per il Comune». Ora le richieste di risarcimento sarebbero arrivate a 800, più che raddoppiate in dodici mesi.

Secondo Di Silvio, sono le parole del consigliere in aula, a questo esercito di cittadini che chiede ristoro e giustizia il Comune sarebbe pronto a rispondere picche, opponendo sentenze e cavilli giuridici e allungare il brodo dell’attesa, escludendo da subito la possibilità di un accordo extragiudiziale. La strategia di difesa dell’Ente riguarderebbe purtroppo anche Simona, la 41enne rimasta gravemente invalida. Quel maledetto 23 marzo del 2018, prima di schiantarsi a terra, il pino ha trascinato giù anche un altro albero. Un crollo che non ha lasciato scampo alla, badante di Villanova, che si trovava al parco insieme a Matteo, un giovane disabile di 20 anni rimasto a sua volta ferito. I due stavano facendo una passeggiata e al momento dell’incidente, la donna si trovava su una delle panchine. Ora a tanto dolore rischia di sommarsi la ingiustizia del diniego da parte del Comune.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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