GUIDONIA – I margini per scomporre il quadro e ricomporlo con alleanze che al momento sembrano impossibili ci sono tutti. Se, ad esempio, Fratelli d’Italia dovesse sfilarsi dal centrodestra, o da parti di esso, potrebbe perfino diventare una offerta attrattiva per i cespugli culturalmente affini posizionati agli estremi del Nuovo Polo Civico. Si tratterebbe del ricongiungimento dei biplanini (già aennini), con una storia nel Movimento sociale italiano, che nel 2017 scelsero il posizionamento civico preferendolo ai partiti. Come dice più di qualcuno, mai dire mai: si dialoga e ci confronta ma niente è definito. D’altro canto, il Nuovo Polo Civico, lavora al fronte largo puntando a consolidarsi al centro. Dove, al momento, ad occupare lo spazio con crescente determinazione ci sarebbero i  pontieri Michele Venturiello e Maurizio Lotti, figure legate agli ultimi due governi di centrodestra, il primo già capogruppo di Forza Italia e particolarmente vicino all’ex sindaco Eligio Rubeis. Di oggi una nota stampa in cui i due ribadiscono la volontà (già tracciata lo scorso 28 dicembre) di fare da trait d’union per, sono parole loro, «unire le forze civiche e politiche che condividono le nostre stesse finalità e valori». Sono in campo con la lista civica «Secondo noi» dell’altro illustre ex Marco Berlettano, già assessore ai Servizi sociali del primo governo di Eligio Rubeis, uno strumento elettorale all’interno del quale avrebbero già portato (sono ancora parole loro) «i tanti amici con cui negli anni abbiamo condiviso posizioni politiche e battaglie sul territorio». Il riferimento potrebbe essere a Marianna De Maio (consigliere ex Popolo delle Libertà e Forza Italia), ma anche alla compagine un po’ leghista e un po’ civica di Laura Cartagine (consigliere regionale della Lega molto attiva a Guidonia) e allo stesso Rubeis (il sommergibile di questo Risiko elettorale ). Eccola la forza centripeta esercitata dagli unionisti a vantaggio del Nuovo Polo Civico. Che, ancora in una attività di composizione e ricomposizione del quadro, diverrebbe attrattivo per personaggi del calibro di Andrea Mazza (anche lui un passato da consigliere forzista), Patrizia Bio, Anna Mari, Veruska Sirimarco: una lista già fatta ma in attesa di un collocamento definitivo.

La Lega del coordinatore Alessandro Messa localmente si pone ancora nel limbo delle non scelte, in posizione attendista rispetto alle decisioni che potrebbero arrivare dai tavoli nazionali e regionali. Resta la domanda: il simbolo di Alberto da Giussano sarebbe assimilabile alle sigle civiche in caso di dissolvimento delle ambizioni unitarie del Cdx? Ad ogni buon conto, Messa ha comunque messo in campo la lista «Siamo Guidonia» che, nella ipotesi di una traversata in solitaria della campagna elettorale, sarebbe l’alleata naturale della Lega nell’ambito, a quel punto, di un’esperienza mutuata dalla vicina Tivoli (il modello autarchico di Vincenzo Tropiano). Dalle parti di Forza Italia invece ci sarebbe da sfruttare al massimo l’elemento neutro del partito azzurro, un ingrediente che amalgama bene con qualunque piatto la cucina politica dovesse sfornare. Se il fronte civico di centrodestra è suscettibile di mutamenti, lo stesso si può dire dall’altro di sinistra rappresentato da Paola De Dominicis e Rocco Cisano, i fuoriusciti del Pd. Per loro uno scossone potrebbe arrivare da una improbabile ma non impossibile alleanza tra Forza Italia e il Partito democratico. Stefano Sassano e Maurizio Massini, rispettivamente coordinatori provinciale e comunale del partito, continuano a ripetere che l’agire di Fi riguarda esclusivamente il perimetro del centrodestra, ma a livello regionale le cose sembrano andare diversamente. D’altronde, un accordo con i moderati azzurri, darebbe al centrosinistra il pezzo che manca per essere realmente competitivo, e al Pd una gamba centrista in grado di riequilibrare una colazione molto (troppo) sbilanciata a sinistra. Nei giorni scorsi Leu (Liberi e uguali) ha celebrato l’entrata nel partito dell’ex grillino Claudio Caruso, flash e brindisi in un locale pubblico cittadino hanno mostrato la presenza di altri 5Stelle culturalmente affini come il capogruppo Matteo Castorino e Antonino Briganti. Comunisti, post comunisti, Verdi e sigle di certa immortale galassia ideologica sembrano irresistibili per chi è stato eletto nelle liste del M5S, salvo poi allontanarsene per vari motivi, tra espulsioni e fuoriuscite in dissenso con i vertici. Guidonia non è diversa dal resto d’Italia dove Leu è uno degli approdi prediletti. Comunque, dalla terza città del Lazio, le news dalla campagna elettorale che si preannuncia come la  più folle della storia sono in continuo aggiornamento, anche per ciò che riguarda  gli amici di Claudio Zarro. Anche lui post grillino, si è reinventato costruttore di un Polo Civico 2 che assembla nove liste ed è alla ricerca delle alleanze più vantaggiose per fare vincere la squadra ma soprattutto riportare Zarro in consiglio comunale (To be continued) .  

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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