Guidonia – È deciso. Il cippo di piazza Carrara a Villalba di Guidonia si chiamerà  «Monumento 25 aprile». Una scelta obbligata da anni di consuetudine, quando, in occasione della Festa della Liberazione, in quel luogo, si celebra la ricorrenza alla presenza del sindaco e delle istituzioni cittadine, ferreo il cerimoniale: deposizione della corona d’alloro, lettura di alcuni articoli della Costituzione e di un brano tratto dalle «Lettere di condannati a morte della resistenza italiana». Ma la vera novità contenuta nell’ordine del giorno della neocostituita commissione toponomastica, convocata per lunedì 22 marzo alle 14.30 dal presidente Maurizio Celani, diventato consigliere grillino al Comune di Guidonia Montecelio con 30 voti, è la volontà della maggioranza 5Stelle di intitolare la rotatoria di via della Pietrara/via della Selciatella, quella costruita intorno alla immaginata sacra come nel film di Peppone e don Camillo, a Mario Cioni, ambientalista dimenticato, consigliere provinciale dei Verdi nei primi anni ‘90 del secolo scorso. In fondo un grillino ante litteram che pochi conoscono, al netto di qualche addetto ai lavori.

Ma nello schema delle future intitolazioni l’uso del manuale Cencelli è servito. Alla figura di Cioni, amata dalla sinistra ex comunista, si va ad aggiungere quella del compianto Gian Luigi Marini, estrazione di destra, a cui la commissione, su indirizzo di una mozione approvata dal consiglio comunale, è pronta ad intitolare il polo natatorio di Colleverde, quartiere per il quale Marini, ai tempi in cui era consigliere, aveva dedicato molto del suo impegno istituzionale. Ma anche la biblioteca di Setteville avrà la sua intitolazione alla memoria. L’impronta di Celani va nella direzione di Fabrizio Orlandi, colto docente di filosofia nei corsi accademici tenuti presso l’Univerisità Popolare di Roma (Upter).

Il Parco di Marco Simone continuerà a chiamarsi «Parco di Valerio», come deciso dai cittadini. Mentre la «pinetina» di Guidonia Centro, dove è stato eretto il monumento in ricordo dei caduti di Nassyria, verrà intitolata al Milite ignoto. Iscritta all’ordine del giorno anche la proposta del consigliere di Fratelli d’Italia Giovanna Ammatuto contenuta in un atto di indirizzo consiliare per l’intitolazione di una strada alla memoria di Antonio Ammaturo, servitore dello stato, dirigente di polizia ammazzato a Napoli dalle Brigate Rosse nel luglio del 1982: era lo zio del consigliere. 

Nella convocazione di commissione, della quale fanno parte oltre a Celani e Ammaturo anche Giuliano Santoboni e Alessandro Cocchiarella per il M5S e Lorena Roscetti per AttivaGuidonia, c’è anche il punto del mandato in bianco al presidente «per lo studio e l’individuazione di almeno tre strade completamente nuove da intitolare nel nuovo comprensorio costruito in bioedilizia sulla ex provinciale 28 Bis». Si tratta del quartiere Colline del Sole, quello tirato su da Bartolomeo Terranova, da belzebù diventato l’imprenditore più amato dai grillini. 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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