GUIDONIA – Un Mario Valeri commosso dice che non si ricandiderà ma sarà a disposizione dei giovani, più o meno la stessa intenzione di Mauro De Santis, a meno di investiture da sindaco, al momento però, assieme a Mario Proietti, tutti e tre i consiglieri del Polo civico sono in procinto di dire addio all’aula. A dimettersi dopo l’ultima votazione dell’ultimo punto in calendario nella prossima assemblea (che doveva essere già convocata per il 22 giugno ma è rimasta sulla carta). Una scelta per fare «largo ai giovani» e dire basta ad una amministrazione «inutile e dannosa» le parole di Mauro De Santis. Lasciano il posto a Alessandra Ferri e Luca Bufalieri, rispettivamente 190 e 187 preferenze nelle elezioni del 2017, lista Guidonia Domani, e a Tommaso Carnevali per Il Biplano, formazione più di «destra» che quattro anni fa ha raccolto la componente politica che fu dei compianti Gianluigi Marini e Ernelio Cipriani, di Veronica Cipriani e Mauro Lombardo. 

La decisione delle dimissioni era nell’aria da giorni  ma è stata ufficializzata solo ieri nel corso di una conferenza stampa organizzata all’hotel Imperatore Adriano di Villanova. Mauro De Santis prende la parola per primo e annuncia  che «il prossimo consiglio sarà l’ultimo, spiegheremo all’aula le ragioni di questa scelta» sicuramente condizionata dalla consapevolezza di una amministrazione 5Stelle «inutile e dannosa». «Da subito sarò a disposizione dell’Officina del programma» il cantiere della nuova federazione civica che guarda alle prossime elezioni comunali del 2022 (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Guidonia l’Azione civica in sei 6 liste e 5 mosse, nello stesso campo gioca «l’antagonista» Zarro. «Al nostro posto – aggiunge De Santis – entrano tre giovani molto validi, sicuramente saranno consiglieri di maggioranza nella prossima consiliatura». Mario Valeri ripercorre la sua esperienza in aula, iniziata nel lontano 1990 del secolo scorso. «Lascio con nostalgia e penso con nostalgia al prossimo consiglio comunale, l’ultimo per me». Dell’amministrazione attuale ha fissa in testa una immagine, «lo sguardo di superiorità rivolto dai consiglieri 5Stelle ai colleghi dell’opposizione durante il consiglio di insediamento, uno sguardo di sfida, di chi è convinto di risolvere i problemi, sappiamo come è finita». Mario Proietti sintetizza in poche parole le ragioni di una scelta che lascia perplessità e interrogativi soprattutto all’interno delle opposizioni. «Preparare l’alternativa per le prossime elezioni – ha spiegato Proietti -. Dopo il prossimo consiglio saremo a disposizione esclusiva dell’Officina e dei giovani per costruire un programma ambizioso e di governo per Guidonia Montecelio». Le dimissioni dei consiglieri una volta protocollate sono irreversibili. Ci saranno margini per un ripensamento,ento? 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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