GUIDONIA – Che traffico di rapporti ci sia dietro la scelta della IX Comunità montana quale prossima centrale unica di committenza degli appalti pubblici  – in uno dei settori più strategici della amministrazione –  è per ora una domanda senza risposta. Fatto certo è che Claudio Cos, presidente della commissione Lavori pubblici del Comune di Guidonia Montecelio, nella seduta odierna aveva già pronti regolamento e schema di convenzione da sottoporre al vaglio dei colleghi consiglieri già nella prossima assise, una volta esaurito il rituale iter commissariale. Il Movimento 5Stelle che governa la terza città del Lazio, sembra indirizzato a mantenere le distanze dalle gare d’appalto. E ora, proprio il settore per definizione più soggetto agli affidamenti di lavori con procedure standard o semplificate, vuole lasciare il Suap (stazione unica appaltante) della Città metropolitana di Roma – appurate le lungaggini nelle aggiudicazioni – e passare con la Comunità montana di prossimità. Un ente che raggruppa Tivoli più una miriade di comunelli della Valle dell’Aniene demograficamente inconsistenti che, con la entrée di Guidonia Montecelio in uno dei settori con maggiori risorse disponibili, si troverebbe a gestire appalti per centinaia di migliaia di euro. Un indirizzo politico che le opposizioni non hanno compreso quando Cos, nella audizione odierna, tra lo stupore generale ha manifestato l’intenzione di discutere il punto fuori sacco e con una certa premura. La trattazione è stata rinviata in attesa di chiarimenti, dunque il provvedimento non arriverà in aula al prossimo consiglio comunale.

Il Comune capofila della IX Comunità montana è Tivoli (che però le gare d’appalto dei Lavori pubblici le gestisce in casa); presieduta da sindaco di Casape Luigino Testi, nel 2015 su proposta dello stesso Testi istituiva, attraverso procedura di legge riconosciuta dal decreto legislativo 267 del 2000, la Cuc (centrale unica di committenza) struttura diretta dall’architetto Massimo Petrucci. Attraverso apposita convenzione, aderivano quasi subito i comuni di Tivoli, Casape, Castel Romano, Ciciliano, Marcellina, Poli, San Vito Romano oltre alle tre società pubbliche partecipate al 100% dal Comune di Tivoli, Asa servici Srl, Asa Tivoli Spa e Tivoli Forma Srl. Ora, nel portfolio clienti della centrale potrebbero entrare il Lavori pubblici del Comune di Guidonia Montecelio su indicazione del presidente della commissione Claudio Cos.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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