LA NOTIZIA la rilancia Alessio Porcu.It il sito d’informazione del giornalista tra i più seguiti nel Lazio quando si parla di vicende interne agli assetti del consiglio regionale.  Ed è una bomba (a oggi non ancora smentita). «Tra i corridoi della Pisana si parla con sempre più insistenza dei colloqui avviati da Ettore Rosato, delegato di Italia Viva allo scouting nei territori. Matteo Renzi – risposta il sito – vuole un gruppo del suo partito anche in Regione Lazio, per tenere Nicola Zingaretti in ostaggio. L’agenda del papà del Rosatellum è fitta di nomi. Giurano che ci siano Enrico Cavallari (gruppo Misto), la consigliera di Forza Italia Laura Cartaginese che a dicembre ha votato il Bilancio a Zingaretti; si parla poi della Dem Marietta Tidei ed altri consiglieri Pd». La formazione di un gruppo diItalia Viva (per farlo servono almeno tre consiglieri) darebbe maggiore solidità a Zingaretti soltanto se entrassero a farne parte consiglieri che oggi sono nel centrodestra

Centrodestra prepara sfiducia a Zingaretti

Centrodestra che intanto si compatta sulla mozione di sfiducia a Nicola Zingaretti e lancia la palla nel campo del Movimento 5 Stelle. A decidere di andare avanti con un nuovo tentativo di disarcionare il governatore del Lazio sono stati i capigruppo del Centrodestra, riuniti giovedi 24 ottobre, nel pomeriggio, quando si sono incontrati Pino Simeone (Forza Italia), Orlando Tripodi (Lega), Massimiliano Maselli (Noi con l’Italia), Fabrizio Ghera (Fratelli d’Italia), Sergio Pirozzi (Lista Pirozzi), Pasquale Ciacciarelli (Cambiamo) ed il coordinatore Stefano Parisi.

All’appello mancherà il voto di Enrico Cavallari, già assessore di Roma capitale ai tempi di Gianni Alemanno: eletto nella lista della Lega ed uscito dal Gruppo poche settimane dopo l’insediamento. È stato uno degli strategici firmatari del Patto d’Aula raggiunto da Mauro Buschini oltre un anno fa e che ha consentito a Nicola Zingaretti di contare finora sul suo appoggio e su quello di Giuseppe Cangemi (ora rientrato in Forza Italia dopo l’uscita dell’area Toti).

5Stelle spaccati, scissione all’orizzonte?

Roberta Lombardi dei 5Stelle ha rimesso ogni decisione sull’appoggio alla sfiducia di Zingaretti nelle mani di Luigi Di Maio. All’interno del movimento c’è una  spaccatura che appare insanabile. Da una parte gli integralisti di Davide Barillari ed i dialoganti filogovernativi di Roberta Lombardi. Una rottura diventata evidente in occasione del voto contestato con cui la capogruppo è stata confermata: 5 a favore e 5 contro la Lombardi che venne confermata perché fece valere il suo voto come doppio, in base al Regolamento. La prospettiva di una scissione nei 5 Stelle non è campata in aria. Come non lo è il cambio di casacca di altri consiglieri.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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