È UFFICIALE: Monterotondo avrà un presidio della Guardia di Finanza nel centro storico. Con voto unanime il Consiglio comunale, l’11 marzo scorso, ha approvato l’autorizzazione alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la ristrutturazione, l’adeguamento, l’efficientamento energetico e la messa a norma dell’immobile ex Asl di proprietà del Comune di Monterotondo in via Garibaldi, ai fini dell’utilizzo, in regime di comodato d’uso gratuito, da parte del Comando provinciale della Guardia di Finanza.

Si legge in una nota diramata dal Comune eretino: «L’amministrazione si impegna a mettere a disposizione l’immobile, che verrà ristrutturato sia esternamente sia nei locali interni grazie a un contributo concesso dalla Regione Lazio, in comodato d’uso gratuito quarantennale. Da Giugno 2020, termine previsto per la fine dei lavori, la cui esecuzione viene affidata alla Regione Lazio e che comporta un investimento di oltre 800mila euro, in parte finanziato dalla Regione ed in parte dalla GdF, si insedierà a Monterotondo una Compagnia con circa settanta militari che potranno rafforzare il grande lavoro già svolto dal Comando dei Carabinieri di Monterotondo, assicurando così, un ancor più alto livello di sicurezza nella nostra città e nell’intero territorio che la circonda».

Un progetto concreto e avviato, supportato dalle istituzioni sovracomunali come la Regione Lazio dove la città eretina conta sull’apporto dell’ex sindaco Mauro Alessandri (oggi assessore alle infrastrutture nella giunta Zingaretti) e che potrebbe tagliare fuori dalla ambiziosa meta il Comune di Guidonia Montecelio che al pari, qualche anno fa e grazie a una intesa raggiunta proprio con il Comando provinciale della Guardia di Finanza, aveva deliberato di insediare un Comando di Compagnia nel quartiere di Albuccione, costruendo ex novo uno stabile da destinare in comodato d’uso gratuito alle Fiamme Gialle. In tempo di tagli e contenimento della spesa pubblica è tuttavia improbabile che il ministero autorizzi la nascita di due nuovi Comandi Compagnia in un unico ambito territoriale. L’amministrazione 5Stelle, che da due anni guida la città, ha annunciato la settimana scorsa di avere terminato l’iter urbanistico per il collaudo dell’edificio di Albuccione. A che punto siano invece gli accordi con i vertici militari e il ministero e se la diplomazia comunale abbia lavorato in questi due anni per assicurarsi il presidio non è dato sapere. Se la terza città del Lazio fosse esclusa in questa fase, sorpassata da Monterotondo sarebbe oltre il danno una beffa per i cittadini che chiedono da anni una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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