GUIDONIA MONTECELIO – Non c’è niente di penalmente rilevante su Alessandro Messa e tanto basta per farne il candidato sindaco del centrodestra (Fdi e Fi), lo riporta oggi il sito Dentro Magazine riprendendo le dichiarazioni di Alessandro Silvestroni, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, il partito dell’avvocato, figlio d’arte (il padre Vittorio è stato parlamentare e consigliere comunale a Guidonia Montecelio). Per come la racconta Silvestroni a Dentro Magazine, la decisione sarebbe maturata anche perché “da parte di Messa (Alessandro ndr) c’è stata data la garanzia della totale estraneità al tutto, come un’autocertificazione” anche se le indagini, è percezione comune, potrebbero riservare nuovi capitoli; nelle carte della Procura però, almeno in quelle relative al filone che ha portato sotto restrizione di ordinanza cautelare quindici persone, il nome del rampollo non viene lambito, Silvestroni ne è certo. Come, nel rispetto totale dei doveri deontologici, a esserne privatamente consapevole sarà il papà Vittorio che in quei procedimenti difende due dei quindici indagati e che per ragioni di ufficio conosce gli atti. Nessuna rilevazione di presunti conflitti d’interesse, per carità,  solo un elemento di conoscenza da sottoporre alla attenzione di chi legge.

Resta il fatto che Alessandro Messa, come raccontato dalla giornalista Gea Petrini su Dentro Magazine, sarà il candidato. Scrive Petrini: “Il giovane avvocato, ex consigliere di maggioranza, è stato la seconda colonna politica del governo nell’ultimo tempestoso anno, quando il vertice – con Eligio Rubeis ai domiciliari – era nelle mani del vice Andrea Di Palma, in carcere da giovedì scorso perché avrebbe preso una mazzetta per l’appalto sui trasporti”; che “Messa attraverso Morena Boleo era il cuore politico dell’Ambiente, settore finito pure quello malamente nel ciclone per il coinvolgimento nell’operazione “ragnatela” del dirigente e di due funzionari a suon di affidamenti fantasma e bustarelle”.

Uno dei due funzionari coinvolti negli scandali dell’Ambiente è Michele Maccaroni. per la procura “il polpo” o “mente criminale” che attraverso suoi non meglio specificati collaboratori – è l’accusa dei magistrati – rubava, tra l’altro, sulle carte di credito dei professionisti dell’Ente per comprare mutande online. Il dipendente comunale è il marito di Rossella Solidoro, già segretaria particolare dell’onorevole Vittorio Messa ai tempi dei suoi  mandati da parlamentare e da vicesindaco durante l’amministrazione Sassano, anch’ella dipendente del comune di Guidonia Montecelio, braccio destro di Andrea Di Palma nel settore Pubblica istruzione. Due figure legate alla famiglia Messa da decennale amicizia e vicinanza politica. Restano le considerazioni di carattere più generale, la percentuale delle responsabilità politiche da distribuire tra chi ha governato fino al 13 giugno del 2016, verso coloro che volevano andare avanti e evitare lo scioglimento senza se né ma. Verso quanti non sono stati in grado di intuire (andando a sensazione) i contorni della gestione parallela che sta emergendo in questi giorni dalle intercettazioni. È credibile che Michele Venturiello, l’ex capogruppo di Forza Italia (che viene prima degli altri proprio perché capogruppo del partito che si appresta a sposare la candidatura di Fratelli d’Italia), non sapesse quanto accadeva all’ambiente come ai lavori pubblici, io ne sono certa. Può mettere la mano sul fuoco per gli altri?

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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