GUIDONIA – Il collettore fognario è guasto da due settimane e al Comune di Guidonia Montecelio lo sapevano. Proprio per accertare i danni al sistema misto di smaltimento delle acque a Montecelio, dai Lavori pubblici avevano mandato due tecnici a effettuare un sopralluogo, al quale avevano fatto seguito altrettante diffide partite alla volta di Acea, la società che ha in gestione la rete fognaria. A Palazzo Guidoni tutti lo sapevano, anche il sindaco 5Stelle Michel Barbet era a conoscenza della criticità, e dunque, nella previsione di condizioni meteorologiche particolarmente avverse, segnalate dalla protezione civile regionale, e di probabili allagamenti che si sono poi verificati nelle aule della materna, avrebbe dovuto chiudere preventivamente la scuola di via Tullio Sperandio per mettere al riparo i piccoli allievi da pericoli e spaventi.

Il collettore raccoglie sia le acque piovane (chiare) sia quelle degli scarichi fognari (nere) e a Montecelio allaccia circa un quarto delle abitazioni. I tecnici comunali hanno relazionato che il guasto interessa un tratto dell’impianto che si trova su un terreno privato, circostanza che renderebbe più complicato qualunque intervento urgente da parte di Acea. L’allagamento (con conseguente fuoriuscita di liquami) del plesso, avvenuto mercoledì 2 ottobre per le forti piogge, ha assorbito gran parte dei lavori della commissione Lavori pubblici di ieri giovedì 3 ottobre, presente anche una rappresentanza di genitori dei circa 100 bambini, che in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza nella materna, sono stati momentaneamente trasferiti nelle aule delle medie, in attesa (anche) che Acea intervenga a riparare il guasto. Per Giovanna Ammaturo, consigliere di Fratelli d’Italia, membro della commissione Lavori pubblici, in riferimento alla decisione tardiva di chiudere la scuola dice che il sindaco «al solito chiude la stalla quando i buoi sono scappati, e gioca col fuoco. Per i gravi fatti dell’altro giorno solo la fortuna e la prontezza delle maestre nell’evacuare i bambini hanno evitato il peggio. Anche per Emanuele Di Silvio del Pd si è trattato di un fatto grave, «garantire la sicurezza degli studenti è una priorità, individuare le cause di questi allagamenti un dovere, l’amministrazione comunale si attivi con tutti gli strumenti necessari, da subito». Di enormi responsabilità da accertare al più presto, nei fatti di Montecelio, parla anche Arianna Cacioni, consigliere della Lega, «di chi non ha previsto, neanche a fronte dell’allerta meteo, i potenziali pericoli. In primo luogo e senza dubbio, il sindaco Barbet e gli assessori che ha delegato», e chiede l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta ad hoc.

Intanto il dirigente ai Lavori Pubblici Egidio Santamaria, fresco di insediamento avvenuto il 1 ottobre, ieri ha scritto a Acea sollecitando interventi sul collettore. Ma è l’intera rete fognaria cittadina a destare preoccupazione, per la portata insufficiente e non solo a Montecelio. Il sistema misto di smaltimento delle acque nere e bianche (piovane) è stato realizzato per mille e gli allacci sono lievitati a 10mila è il termine di paragone portano i tecnici per spiegare l’inadeguatezza degli impianti. Il sindaco è dunque a conoscenza delle criticità nei quartieri, quando le precipitazioni eccezionali e sempre più frequenti, mettono a rischio la pubblica incolumità.

Elisabetta Aniballi
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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