GUIDONIA – Teatro fermo, museo anche. L’affidamento del bando per la stagione dell’Imperiale procede con lentezza anche se gli spettacoli dovrebbero già essere in un Cartellone a Guidonia questo conosciuto. Legato alla scelta del contraente, l’associazione o società che si aggiudicherà i servizi teatrali nelle modalità del bando aperto dall’amministrazione mesi fa e non ancora assegnato. Il dirigente facente funzioni alla Cultura Corrado Cardoni, la scorsa settimana ha nominato i membri della commissione che dovrà valutare le tre offerte pervenute, a mancare però è il presidente. Si cerca una figura esterna e di rilevo nel panorama culturale, locale e non. Un addetto ai lavori che negli indirizzi di sindaco e assessore 5Stelle, rispettivamente Michel Barbet e Elisa Strani, dovrebbe scomodarsi a titolo gratuito, assumendo su di sé le responsabilità di una scelta quasi sempre soggetta al mal di pancia degli esclusi. Ovviamente nessuno ancora ha bussato alla porta. Mentre lo stallo rischia di protrarsi a lungo, rallentando l’apertura del teatro, uno dei più importanti della provincia di Roma, reduce da una stagione passata più che fallimentare.

Se Sparta piange Atene non ride, e al Museo Lanciani di Montecelio le cose non vanno meglio. La programmazione delle attività è al palo in attesa della nomina del direttore scientifico. Una vicenda rimasta aperta dopo il flop del bando oneroso, nel 2017 provvisoriamente affidato al pensionato Eugenio Moscetti ma mai aggiudicato per noti limiti di legge che impediscono ai dipendenti in quiescenza di “arrotondare” con incarichi nella pubblica amministrazione. Cosi, sindaco e assessore ci  hanno riprovato nell’agosto scorso, indirizzando una nuova selezione per trovare finalmente un soggetto idoneo che, oltre le competenze, presentasse i giusti requisiti normativi. Un bando scaduto il 21 settembre, con un iter segnato da errori materiali che hanno determinato il ricorso a chiarimenti e rettifiche, il cui l’esito finale resta però misterioso. I rumors grillini parlano di una figura di notevole spessore, perfetta per quel ruolo, che sarebbe sul punto di essere incaricata. Ovviamente a titolo gratuito, come previsto dai requisiti di gara. La scelta stavolta potrebbe ricadere su Moscetti senza troppi intoppi di legge. Ma c’è anche il nome del funzionario della Soprintendenza Zaccaria Mari a circolare con insistenza. Si attendono nuove.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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