GUIDONIA – Pd e 5Stelle da mesi si annusano e in alcune commissioni come i Lavori pubblici e la Cultura vanno d’amore e d’accordo. Condividono i valori della sinistra tipo l’antifascismo. Il neocapogruppo movimentista Matteo Castorino poi, è anche un compagno iscritto all’Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia). Protagonista di un video sul 25aprile assieme a Mario Lomuscio, l’anima più rossa tra i democrat, il pupillo dalla Cgil funzione pubblica. Da tempo è proprio sotto gli occhi di tutti: i rapporti tra rossi e gialli si sono stemperati, migliorati sotto ogni profilo: umano e politico. La saldatura al governo del Paese ha prodotto insomma miracoli in periferia: così a Guidonia dove, anche per le complicazioni da Covid-19,  i provvedimenti dell’amministrazione stellata sono stati condivisi, a volte suggeriti, dai gemelli del Pd. Una legame tra fidanzatini destinato a qualcosa di più stabile? Magari un patto d’aula, nell’immediato, per la sopravvivenza del governo 5Stelle e in vista di future alleanze elettorali? Qualunque ipotesi credo vada inserita nel quadro di crisi profonda che attraversa la maggioranza grillina. La monolitica struttura di governo uscita dalle urne ormai quasi 3 anni fa si è sciolta come neve al sole. Le scelte di Loredana Terzulli e Claudio Zarro, usciti definitivamente dal gruppo consiliare, gli strappi di Caudio Caruso e Lorena Roscetti consegnano all’attualità un’altra fotografia: quella di un movimento 5 stelle incapace di governare l’amministrazione spicciola del Comune ma anche le differenti sensibilità all’interno del gruppo consiliare. Si tratta di una via senza ritorni, resa ancora più impervia dalle rabbie covate e dai veleni striscianti nei rapporti interpersonali. Praticamente la maggioranza nell’aula è ormai una minoranza. In 11 siedono tra i banchi di governo, al netto di Caruso che si è autosospeso dal movimento e minaccia di lasciare il gruppo passando all’opposizione. Ma anche Angelo Mortellaro e Laura Santoni si sono dimostrati dissidenti a intermittenza, così come Laura Alessandrini più volte scettica sulle scelte operate dall’amministrazione. Dall’altra parte, nelle opposizioni, i consiglieri sono 11, tra cui 4 del Pd: posizioni eterogenee. Alcuni potrebbero garantire a Michel Barbet maggioranze alternative qualificate, utili ad approvare i provvedimenti importanti cominciando giusto dal consuntivo di bilancio di prossima discussione?

La formula presa a paragone potrebbe essere quella della «maggioranza ampia» ispirata al patto d’aula già in vigore alla Regione Lazio. Insomma, la ciambella di salvataggio nel mare in tempesta delle stelle cadenti potrebbe arrivare dal Pd? Nicola Zingaretti fa scuola. L’anatra zoppa (una minoranza di consiglieri) non gli consentiva una agevole libertà di manovra in assise e così il presidente ha scelto di governare attraverso le commissioni, assegnando presidenze ai 5Stelle ed altri, mutuando le funzioni degli assessori in uno schema di governo allargato. In cambio ha ottenuto il sostegno di queste minoranze/maggioranze in aula sui singoli provvedimenti. Alchimie che potrebbero trovare adattamento a Guidonia Montecelio? Il fatto certo è che da qualche settimana la questione commissioni è in cima all’agenda del presidente del consiglio comunale Angelo Mortellaro. Invocando la legge e il suo rispetto, la seconda carica del Comune ha fatto presente a capigruppo e consiglieri la necessità di una rimodulazione delle commissioni per adeguarne la composizione alla nuova rappresentanza dei gruppi neocostituiti come quello degli ex 5Stelle Zarro e Terzulli. Lo chiede la legge certo: l’articolo 38, comma 6 del dlgs 267/2000 e il regolamento comunale, nei punti vincolanti, indicano il rispetto del criterio di proporzionalità nella composizione delle commissioni. Tutto da rifare e presidenze da redistribuire ma a chi? Il Pd o parte di esso saranno disponibili a procrastinare l’avventura stellata nella prospettiva di future alleanze? La designazione di Castorino sembra essere un buon inizio, l’alternativa tentare di mandarli a casa alla prima occasione buona. Si vedrà.

Elisabetta Aniballi
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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