GUIDONIA – Non è chiaro se per recuperare il suo credito il soggetto abbia tentato un approccio bonario con il Comune di Guidonia Montecelio. Nel gergo che piace ai burocrati, la strada stragiudiziale dei solleciti di pagamento, delle diffide e dei tentativi di conciliazione prima di rivolgersi al Tribunale di Tivoli per chiedere e ottenere il decreto ingiuntivo. Questa volta a finire nelle maglie della cattiva pratica comunale di non onorare i pagamenti in tempi accettabili e per somme anche modeste è stato Babbo Natale. La ditta che nel 2018 era stata chiamata dall’amministrazione 5Stelle del sindaco Michel Barbet e dell’assessoressa avvocato Elisa Strani a vivacizzare le piazze cittadine già spoglie di luci e festoni non è stata pagata e ha deciso di rivolgersi al giudice.

Le cifre che ruotano intorno a questa storia emblematica di come funziona la Ragioneria comunale non sono certo di straordinaria rilevanza: 4.100,00 iva inclusa per i servizi di animazione natalizia resi un anno fa con la presenza dei Babbi Natale. La ditta creditrice, la Magnun Group srl, presentava fattura nel febbraio 2018, seguiva la lunga quanto vana attesa che faceva slittare la faccenda in piena estate. A luglio. Quando negli uffici competenti si accorgevano dell’errore: la fattura non avrebbe riportato correttamente la scissione dei pagamenti relativamente al regime dell’Iva che dal 2015 i Comuni trattengono e girano direttamente all’erario. Nell’epopea che la dice lunga sui livelli di burocrazia a cui i fornitori di beni e servizi devono sottostare, la ditta produceva nuova fattura corretta e aggiornata al 31 luglio.

Il provvedimento di liquidazione è arrivato però solo l’8 novembre, tre giorni dopo che l’avvocato di Babbo Natale aveva fatto pervenire all’avvocatura comunale il decreto ingiuntivo emesso dal giudice. Come fan tutti i creditori, nel palazzo si continua dunque con le vecchie pratiche di dilatare i pagamenti all’infinito. E il caso degli animatori non è il solo ad avere riguardato le festività di fine anno 2018. A incappare nei meccanismi a dir poco farraginosi della Ragioneria è stato anche il responsabile dell’azienda agricola di De Vincenzi Daniele. Che su richiesta dell’amministrazione aveva fornito in comodato d’uso otto alberi già addobbati da collocare in altrettanti luoghi della città al costo per l’Ente di 3.200 euro.  L’atto di liquidazione è di questi giorni, come dire: prendi a Natale e paghi a babbo morto. Le determine dirigenziali che mettono una toppa a lacuna e ritardi sono state pubblicate ieri sull’albo pretorio online del Comune.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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