GUIDONIA – Attenzione a come uccidete le zanzare nel giardino di casa o anche all’interno dell’abitazione, il sindaco potrebbe anche farvi arrestare. È tutto nell’ordinanza iscritta al registro generale al numero progressivo 181 in vigore da venerdì 7 agosto 2020. Il primo atto pubblico terrapiattista dell’ordinamento italiano, nel senso che di analoghi non ce ne sono, almeno cercando nell’albo pretorio online di altri comuni. Una primizia guidoniana, destinata a fare storia e giurisprudenza. Il presupposto da cui muovono le interdizioni contenute nel provvedimento sono il caso (uno, sì solo uno) di sindrome immuno tossica infiammatoria diagnosticato in città. Si chiama Mcs la malattia caratterizzata da intolleranza totale alle sostanze chimiche (profumo, detergenti, shampoo e detersivi, la lista è lunga) e ai «campi magnetici e elettromagnetici presenti nell’ambiente anche in dosi molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale». Un preambolo integralmente riportato nell’atto, utile a sostanziare il cuore dell’ordinanza: il divieto assoluto di disinfestazione contro le zanzare tramite irrorazione, utilizzando il metodo larvicida in prossimità del centro abitato, di agglomerati di case e vie pubbliche per debellare i focolai dove questi insetti si riproducono e cioè nell’acqua stagnante. Dunque, il consiglio (strabiliante) dell’estensore dell’atto è a ricorrere ai rimedi della nonna. Con l’invito all’uso di prodotti «naturali» come «l’olio di Neem, i fili o le monetine di rame».

Ricapitolando, le zanzare, note per trasmettere malattie, a Guidonia Montecelio si uccidono solo così. Oltre che prevenendo la formazione di ristagni d’acqua nei giardini e sui balconi privati, invitando i cittadini a eliminarli se possibile «entro tre giorni», in alternativa a coprirli o trattarli con le monetine e il filo di rame di cui sopra. Facendo assoluto divieto di prodotti da irrorazione, non è chiaro se tra questi sia implicitamente ricompreso il convenzionale spray ammazza zanzare di comune uso domestico. Pene severissime per chi deroga. Le violazioni verranno punite ai sensi dell’articolo 650 del codice penale (quello dei Dpcm di Conte contro il Covid) con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda pecuniaria fino a 206,00 euro. Tutto previsto dall’ordinanza a firma del sindaco grillino Michel Barbet con il supporto della componente più ortodossa del movimento o forse ex. I terrapiattisti sembrano avere traslocato in AttivaGuidonia e con essi le istanze del no al 5G, agli shampoo tradizionali e al sapone per i piatti, per  questo è sempre meglio usare la cenere naturale. Per stoviglie e pentole la brillantezza è garantita.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

2 Commenti
  • Giulia

    Spero di trasferirmi a Guidonia, finalmente sprazzi d’intelligenza umana a decidere!

    Agosto 11, 2020
    • Adriana Fiorentini

      Vieni. Vieni a respirare un po’ di aria pura!!!😂😂😂😂😂😂😱😱

      Agosto 16, 2020

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