GUIDONIA – Dieci milioni di residui passivi e circa sette di residui attivi cancellati con un colpo di spugna. Nel mare dei numeri, spicca ancora la forte esposizione dovuta alle mancate entrate tributarie: 22milioni. Il capitolo I, relativo alle spese indifferibili dell’Ente, su tutte gli stipendi del personale dipendente, pesa come un macigno sui conti pubblici. Nel corso del 2019 non ci sono state entrate alla voce alienazioni dei beni comunali, anche se programmate nel Bilancio di previsione dello scorso anno. Al 31 dicembre 2019 la disponibilità di cassa era di oltre 20milioni, il disavanzo di 35.

Ora, sarà l’aula consiliare a fare le pulci al provvedimento, intanto la giunta 5Stelle ieri, giovedì 9 luglio, ha approvato lo schema di Rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2019 e tutti gli atti ad esso collegati. Tra cui appunto il documento di riaccertamento dei debiti/crediti dell’Ente, dagli elenchi dei residui attivi e passivi i 5Stelle hanno cancellato circa 17 milioni. Il Consuntivo 2019 sarà depositato lunedì 13 luglio e da quella data, entro 20 giorni, portato in consiglio comunale per l’approvazione finale.

Il Consuntivo doveva essere approvato al 30 giugno

Dal Comune di Guidonia Montecelio fanno sapere che la Prefettura di Roma non ha ancora diffidato. Anche se prassi lo avrebbe richiesto. È un mistero. Dal momento che tutti i Comuni che non hanno approvato il Bilancio Consuntivo nei termini previsti dalla legge, al 30 giugno 2020, sono stati diffidati dalle prefetture competenti. Con la motivazione che gli enti fuori legge mettono a rischio l’andamento amministrativo e politico, e rischiano la procedura sanzionatoria di cui all’articolo 141 comma 2 del Tuel (Testo unico degli enti locali): dal ricevimento della diffida, il Prefetto concede ulteriori ed inderogabili 20 giorni, oltre i quali si rischia la gestione commissariale: consiglio comunale sciolto, sindaco licenziato e tutti a casa. Ma dagli uffici di Palazzo Guidoni giurano che ad oggi la intimazione dall’ufficio territoriale di governo non sia arrivata. Sarà vero? Dai livelli di trasparenza applicati all’amministrazione 5Stelle ogni dubbio è fondato. Il lavoro sul Consuntivo al 3o giugno era in alto mare. Anche degli atti propedeutici si era persa traccia. La commissione Bilancio nell’ultima seduta voleva discutere del parere dei revisore dei conti ancora mancante. Poi, la cancellazione di una infinità di voci dai capitoli di spesa, in entrata e in uscita, per milioni di euro. Crediti inesigibili e debiti insussistenti ma non da ieri. C’è da chiedersi il subcommissario esperto di conti arrivato al Comune nel 2016 che quadro economico finanziario abbia fotografato. E dopo di lui i futuri romanzieri Alessandro Alessandrini e Maria Lombardi, rispettivamente assessore e dirigente alle Finanze nella prima fase del governo 5Stelle. Come l’obbligatorio riaccertamento dei crediti/debiti dell’Ente sia stato fatto negli ultimi anni, se male con il rischio di aver drogato l’insieme dei dati relativi alla spesa pubblica. Se ne discuterà in aula.

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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