GUIDONIA – Se ne va, forse no. Di certo c’è che al momento, le dimissioni dell’assessore al Personale, la 5Stelle Adriana Calì, risultano «congelate». Presentate la scorsa settimane con una lettera, riferisce chi l’ha letta dai contenuti al vetriolo, per disguidi interni o forse errori materiali le dimissioni da Michel Barbet e dalla sua giunta non sarebbero però andate a buon fine perché non correttamente assimilate al protocollo dell’Ente, il sistema di registrazione progressivo che determina la efficacia dei provvedimenti negli enti pubblici.

Il sindaco, ora sembra intenzionato a prendere tempo, né avrebbe ancora ratificato le dimissioni di Calì con atto di sua competenza, lasciandola formalmente al suo posto. Ad aiutare la ricomposizione dei rapporti tra il primo cittadino e il delegato, diventati molto tesi negli ultimi periodi, c’è poi  l’assenza dell’assessore per malattia. Insomma, dimissioni che restano «appese» e forse da ripensare. I delegati del sindaco possono del resto sempre tornate sui loro passi, anche accettare un secondo incarico nella stessa giunta, a differenza dei consiglieri comunali che sono immediatamente decaduti in caso di dimissioni volontarie e formalizzate al protocollo interno, senza possibilità di ripensamento.

Dopo la ridda di nomi dati in sostituzione di Calì nei giorni scorsi, compreso quello dell’antenata Romina Polverini, la prima a cadere nel governo 5Stelle dal 2017, i bene informati raccontano di una situazione fluida che potrebbe ricomporsi, evitando a Barbet la figuraccia dell’ottava sostituzione di giunta.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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