GUIDONIA – Erano stati ristrutturati con un progetto di recupero urbanistico nel 2012, destinati a ospitare gli uffici comunali del settore Pubblica istruzione, cultura, i locali di via Tiberio Cavallo, sottostanti alla piazza Due Giugno, pieno centro della città di fondazione, vennero poi chiusi tra le polemiche. Sollevate dai sindacati sulle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, l’altezza dei solai non rispettava le misure previste dalla legge: troppo bassi. Da quel momento gli uffici sono rimasti sbarrati. Almeno fino a ieri sera. Quando intorno alle 17.45 risultavano aperti, funzionanti e con le utenze dell’energia elettrica attive. Chi frequenta quei locali, a che titolo, quale soggetto giuridico ne ha la disponibilità non emerge dalle carte comunali. Non c’è traccia di assegnazione momentanea o definitiva a associazioni o comitati in deroga alle accertate inadeguatezze strutturali e normative, d’altro canto la occupazione non potrebbe ricondursi agli uffici comunali per i motivi di cui sopra. Mistero.

Non l’unica violazione, nella piazza Matteotti, a ridosso del Comune, lo stallo riservato alle vetture del sindaco, autorizzato alle unica targhe esposte in apposita segnaletica in bella vista, continua a essere abusivamente occupato da auto private. Mancati controlli, sciatteria, poca attenzione dell’amministrazione e al centro della città ognuno fa quello che gli pare. Il rispetto delle regole è derogato alle esigenze particolari? Sotto gli occhi del sindaco 5Stelle Michel Barbet, il cui ufficio affaccia sulle violazioni, c’è il far west.

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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