GUIDONIA – La dismissione delle unità abitative di proprietà comunale non è andata come previsto e solo una per una ventina, tra quelle inserite nel piano di alienazione  con possibilità di diritto di prelazione per gli assegnatari, è andata in porto. Per le altre, l’amministrazione 5Stelle (attraverso l’azione dell’assessore all’Urbanistica Chiara Amati), ha deciso di indirizzare gli uffici ai correttivi del bando. Con la introduzione della formula del futuro dominio, una vendita con riserva sulla proprietà. Funziona così: l’immobile resta nella disponibilità del compratore al momento della stipula, ma la proprietà viene trasferita solo al pagamento dell’ultima rata. Il piano di ammortamento, o programma di estinzione del debito proposto dal Comune di Guidonia Montecelio agli acquirenti, prevede una dilazione decennale, per un capitale che va dai 40 ai 65mila euro senza interessi calcolato sul valore degli immobili in vendita. Una formula che nelle intenzioni degli uffici dell’Urbanistica dovrebbe avvantaggiare gli inquilini che hanno difficoltà di accesso al credito e ai mutui. Sono 400 gli immobili comunali inseriti nel «programma delle alienazioni» legato al piano di riequilibrio finanziario e alla validità del Bilancio di previsione 2019-2021.

A dicembre 2018, l’asta per i primi 41 immobili era stata bloccata dopo le proteste degli inquilini che non erano stati avvisati della vendita al migliore offerente degli appartamenti.  Il Comune adesso spera di velocizzare i tempi di una nuova procedura di dismissione. Dando la possibilità a chi vuole diventare proprietario di farlo con l’acquisto scontato o il futuro dominio. Una necessità. Dal momento che il bilancio di previsione triennale  2019 2021 è vincolato al piano delle dismissioni, il cui esito positivo sarà dirimente per la validità e l’efficacia dello stesso documento di programmazione della spesa. Dalle alienazioni degli immobili comunali devono entrare nelle casse dell’Ente 1.200.000,00, in caso contrario sarà impossibile per l’amministrazione a guida pentastellata correggere i conti senza evitare di incappare nelle contestazioni di efficacia dello stesso Bilancio, subordinata dall’ex dirigente alle Finanze Maria Lombardi al buon fine delle dismissioni immobiliari. Sulla validità della programmazione della spesa è a rischio la sopravvivenza del consiglio comunale e della stessa maggioranza di governo.

Non solo case, il Piano delle dismissione prevede la vendita di terreni e dei 32  tra box auto e stalli per posto automobile di proprietà del Comune di Guidonia Montecelio. Ma il pezzo forte è l’intervento sulle aree del Pip/2 Tavernelle. L’amministrazione ha già indetto procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione in diritto di proprietà di sette lotti per attività produttive di tipo industriale ed artigianale e del marcolotto a destinazione commerciale/turistico ricettiva/direzionale di 3mila metri. È il pezzo pregiato della collezione sul quale l’Ente vuole a tutti  i costi fare profitto per far quadrare i conti. Per aumentarne il valore e renderlo maggiormente appetibile, il consiglio comunale, con il solo voto della maggioranza 5Stelle, a marzo del 2018 ha votato una variante urbanistica che ne disponeva il cambio di destinazione d’uso. Dalla classificazione urbanistica F5/servizi a F6/commerciale industriale. Ora si può vendere.

Elisabetta Aniballi
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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