GUIDONIA – Il fatto è quasi storico. Dopo anni di gare deserte l’appalto per lo smaltimento della frazione umida del rifiuto domestico (codice Cer 200801) è stato aggiudicato. A fare il miracolo, in tempi record e in piena pandemia, è stata la Centrale unica di committenza della IX Comunità montana (Cuc), nuova stazione appaltante del Comune di Guidonia Montecelio, che per volontà dei 5Stelle al governo del Municipio era subentrata nel 2019 alla Stazione unica appaltante (Sua) della Città metropolitana di Roma, dove negli anni la gara andava sistematicamente deserta. La procedura negoziata è stata pubblicata sul sito dell’Ente montano il 14 maggio del 2020. Il 25 era fissata la scadenza per la presentazione delle offerte, due giorni dopo, il 27 maggio, con una tempistica decisamente veloce in tempi di Covid-19, all’apertura delle buste e contestuale aggiudicazione, risultava pervenuta la sola offerta di Rida Ambiente Srl di Fabio Altissimi, l’anti Manlio Cerroni della munnezza regionale, storico «nemico» del Supremo, la cui attività d’impresa risulta da anni in forte espansione tra l’alto Lazio e l’Abruzzo, la parte più a sud della provincia di Roma e la provincia di Latina.

Gara lampo

L’importo a base d’asta previsto era di 210.000 più iva al 10%. L’appalto è stato assegnato con una durata bimestrale – giugno e luglio 2020 – con possibilità di proroga fino all’aggiudicazione del nuovo appalto globale (tre anni+due del valore di 70milioni di euro circa) relativo al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani, in via di definizione sempre presso la Cuc della IX Comunità montana.  Nello schema di contratto allegato alla documentazione di gara si legge che viste «le enormi quantità di umido prodotte dalla Città di Guidonia Montecelio, verosimilmente stimate in una base di gara per i mesi di giugno e luglio con il prezzo a base di gara di € 180/tonnellata e un importo complessivo stimato in € 210.000,00 oltre iva, con il criterio del minor prezzo ai sensi dell’Art. 95 Codice degli Appalti […] si procede alla stipula con la possibilità di proroga del servizio». Si apprende infatti dal capitolato d’appalto, che «qualora allo scadere del presente appalto non siano state completate le fasi di aggiudicazione della nuova gara  e conseguente affidamento del servizio, la ditta aggiudicataria dovrà garantire l’espletamento del servizio fino alla data di assunzione da parte della ditta subentrante, e comunque non oltre 2 (due) mesi dalla scadenza».

Rida Ambiente è dunque la società nuova intermediaria del servizio di smaltimento/recupero della frazione umida Fou Cer 20.01.08 dal 01.06.2020 al 31.07.2020 (subentra a Demetra Srl), essa si impegna a conferire l’umido in impianti di trattamento qualificati secondo le normative vigenti, quali non è dato sapere anche se la società, sede legale e operativa in Aprilia (Lt), ha una forma di collaborazione continuativa, su base contrattuale, con la Ecosystem di Pomezia. Una attività d’impresa decisamente in via di espansione, determinata a marzo 2020 dalla «richiesta avanzata alla Regione Lazio di realizzazione di un’area di stoccaggio (prossima al Tmb ndg) a servizio delle attività della Rida Ambiente srl, nell’area identificabile come particelle 42, 52, 652, 653 del foglio catastale 139, in territorio del Comune di Aprilia (Lt) con variante urbanistica. Necessità urgente di ampliamento degli stoccaggi a causa dell’impossibilità di esportazione causata dalla Pandemia da Covid-19». Lì finirà anche l’umido prodotto dalla città Guidonia Montecelio? Non è tutto: negli ambienti è nota la intensa attività di mercato della Rida finalizzata all’acquisizione di Tmb, dopo la chiusura dell’impianto di Colleferro e la distruzione in un incendio di quello del quartiere Salario a Roma. A Guidonia il Tmb c’è ed è bello e pronto all’Inviolata, collaudato e corredato di tutte le autorizzazioni regionali, unico impedimento all’entrata in funzione resta il sequestro operato dal Tribunale di Tivoli per presunti reati di abusivismo edilizio. Cosa succederà quando l’impianto, anche nel caso in cui dovesse risultare abusivo con sentenze definitive, finisse acquisito al patrimonio pubblico e destinato agli usi che gli sono propri? Cerroni nel suo libro denuncia del 2016, ipotizzava complotti orditi a suoi danni per mettere le mani sulle proprietà immobiliari delle sue aziende, tra cui l’impianto di Guidonia, valore di mercato: 30 milioni di euro. E individuava in Altissimi uno dei soggetti che, da quei complotti, avrebbe potuto trarre beneficio. Certo, le antipatie tra i due hanno conosciuto anche le aule dei tribunali, in un sistema concorrenziale esasperato all’ennesima potenza. Il fatto però, ora, è che la Rida di Aprilia dell’imprenditore, tra l’altro gradito a Virginia Raggi sindaco di Roma Capitale, sbarca a Guidonia con un piccolo appalto, ma potrebbe essere tra i soggetti interessati all’altro appalto globale dei 3 anni + 2, il cui bando sarebbe in via di pubblicazione sul sito della Cuc.

Così, in un ipotetico futuro prossimo disegnato su un impianto acquisito alla proprietà comunale e pronto a finire all’interno di società di servizio pubblico private, il nuovo appaltatore avrebbe ritorni commerciali e aziendali di indubbia rilevanza. Ma queste sono, al momento, solo storie immaginifiche.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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