GUIDONIA – La premessa è mendace e contraddittoria, con tutta evidenza condizionata da una impostazione ideologica. Non può essere dunque farina dell’Arpa Lazio o delle elaborazioni comunali, piuttosto del presidente della commissione Ambiente, il grillino Alessandro Cocchiarella. Perché leggendo i dati reali e ufficiali di Arpa Lazio, che seguono la falsa premessa, davvero non si capisce perché la qualità dell’aria nella terza città del Lazio sarebbe «pesantemente compromessa dalla presenza delle cave di travertino, dalla presenza di uno dei più grandi cementifici nazionali, fino al 2014 da una gigantesca discarica (Inviolata)». La falsa premessa è contenuta nella «sezione strategica» del Dup (Documento unico di programmazione) vincolante e propedeutico al Bilancio triennale 2021-2023 approvato oggi in consiglio comunale per l’approvazione.

Nella ufficialità dei dati forniti dall’Agenzia regionale di protezione ambientale relativi all’anno 2020 e confluiti nel Dup, la qualità dell’aria a Guidonia Montecelio non è affatto compromessa ma è migliore della media regionale e provinciale. Nel caso dello smog veicolare infatti, la città sta messa molto meglio di Roma e in generale dell’hinterland romano. A dirlo sono proprio i dati rilevati  dalle centraline dell’Arpa (una presente a Guidonia) e/o calcolati attraverso le rilevazioni statistiche e riportati nella stessa «sezione strategica» del Dup (quella della falsa premessa di Cocchiarella). Dati che si riferiscono alle concentrazioni di Pm10 e Pm2.5. Si legge nel documento: «La media annua di Pm10 non oltrepassa il valore limite di legge fissato in 40g/m3 in nessuna stazione delle rete di misurazione regionale. Il limite annuo relativo al Pm2.5 di 25g/m3 non è mai stato superato in nessuna delle stazioni di monitoraggio e in sole 3 stazioni della zona della Valle del Sacco la media annua è superiore a 20g/m3».

Ma è nel calcolo delle concentrazioni da biossido d’azoto (lo smog veicolare) che Guidonia Montecelio risulta essere città meno esposta all’inquinamento atmosferico. Si tratta di quella sigla NO2 definita da Legambiente il killer silenzioso, perché nelle gradi città come Milano, nel corso del 2020, ha ucciso più del Covid. L’NO2 è un gas tossico generato principalmente dai motori diesel, che colpisce l’organismo sia direttamente sia indirettamente contribuendo a formare particolato atmosferico (Pm) secondario. Secondo i dati riportati nella «sezione strategica» del Dup, «i superamenti del valore limite orario di 200 µg/m³ sono stati in totale 4 in tutta la regione, nel solo agglomerato di Roma. La concentrazione registrata a Guidonia è comunque ben al di sotto della media delle concentrazioni registrate nei quartieri della Capitale. (Tabella qui sotto). 

Va dunque tutto bene? Assolutamente no e per migliorare la qualità dell’aria nelle zone fortemente urbanizzate, occorre inanzittutto un approccio realistico e serio, occorre spazzare i luoghi comuni prodotti dai grillini secondo cui Guidonia sarebbe un «caso» gravissimo da annoverare tra i peggiori in Italia. Gli inquinanti che devono preoccupare, quando si superano spesso i limiti di legge (e non è il caso della terza città del Lazio), sono le polveri sottili Pm10 e Pm2,.5 e il biossido d’azoto (NO2). Incidono molto e fanno scattare l’emergenza. Non c’entrano le discariche (che tra l’altro non producono emissioni in atmosfera) né le cave: il vero problema sono il traffico e i riscaldamenti che attraverso la combustione generano particolato (Pm). Secondo i calcoli dell’Arpa la metà della Pm10 prodotta è dovuta ai riscaldamenti. Tra i combustibili che generano le polveri sottili, su tutti svettano le combustioni a legna, seguite dai motori diesel. Un quadro che vale in tutta Italia e nel resto della regione Lazio, dove non ci sono cementifici e cave e dove si sta spesso peggio di Guidonia.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.