GUIDONIA – Su Davide Russo il sindaco dice bugie. Lo aveva ripreso in giunta. E noi possiamo provarlo. Abbiamo i messaggi. Parola di Lorena Roscetti. Il consigliere di AttivaGuidonia lo confessa in chat. Senza esitazione, rispondendo a un gruppo eterogeneo di persone, nel vocale è chiara: «Tutto quello che scrive il sindaco Barbet sono delle falsità. In quanto noi abbiamo un messaggio dove lui ha scritto a Davide Russo. Per cui noi replicheremo a quanto il signor Michel Barbet ha scritto nell’articolo, che è pieno di falsità». La controversia è abbastanza nota agli addetti ai lavori. Dopo averlo cacciato, il sindaco, su pressioni di Roscetti e dell’altro consigliere di Attiva Anna Checchi, era sul punto di restituire il posto in giunta al suo ex vice e delegato alla Legalità, in cambio del loro appoggio alla maggioranza 5Stelle, ridotta in aula ai minimi termini.

Da tempo le sedute di consiglio comunale non vanno oltre l’appello iniziale. Dopo le dimissioni di Angelo Mortellaro e Laura Santoni i grillini non riescono nemmeno a votare le surroghe facendo entrare chi ne ha diritto. Sono in 11 col sindaco gli stellati, e per aprire i lavori dell’assemblea di consiglieri ne servono almeno 13. L’opposizione fa il suo, politicamente giustificata non si presenta. Così risuona il solito jingle dal microfono del presidente: la seduta non è valida per mancanza del numero legale. Un muro contro muro efficace a dimostrare che l’amministrazione Barbet è al capolinea. Disciolta tra addii e dimissioni (una ventita tra consiglieri e assessori) dopo 3 anni appena di governo.

Anche Roscetti e Checchi se ne sono andate ma solo dal movimento. E un mese fa hanno fondato Attiva, forza civica battezzata in questi giorni in Sicilia e anche a Bronte, città di provenienza di Russo. Dove a sposarne il vessillo è Stefania Zappala, l’amica di corrente alla quale proprio Russo aveva lasciato il posto nel consiglio del comune nel catanese, dopo il doppio incarico e la contestata incompatibilità del 2019. Scegliendo di rimanere a Guidonia a fare l’assessore. Ne dà notizia con la dovuta rilevanza il senatore ex 5Stelle Mario Michele Giarrusso, il capobranco un tempo amato da tutti i grillini locali, prima di essere cacciato dal movimento per un problema di mancati rimborsi. A Guidonia lo seguivano nella nuova avventura solo Roscetti e Checchi. Insomma, non ci voleva un genio della politica per intuire la regìa sottaciuta e malcelata del senatore dietro la pretesa di riportare Russo in giunta. L’aveva capito perfino Barbet. Che in un primo momento ha mandato giù di rospo. Disposto a raccogliere il suo ex assessore dopo averlo revocato per «mancanza di fiducia». La ragion di stato spacciata per responsabilità c’entrava poco. I numeri mancanti chiamavano il sindaco sul terreno della cessione di «sovranità» per la conservazione dell’indennità. E sembrava davvero fatta. Anche Cecchi alla riunione dei capigruppo della settimana scorsa collocava Attiva attivamente in maggioranza coi 5Stelle a sostegno di Barbet. Mancavano solo i dettagli per chiudere la «trattativa», andare in aula e votare le surroghe. Prima che Loredana Terzulli ritornasse dal passato per rimettere tutto in ballo. Siamo alla cronaca recentissima. Una in cambio di due. Il consigliere, anche lei ex 5stelle, da 6 mesi nel gruppo misto, ci ha ripensato. Nel giro di 3 giorni è passata dall’opposizione più intransigente alla candidatura alla presidenza del consiglio. Prezzo pagato da Barbet per ricondurla in maggioranza assieme al suo voto favorevole. Il mercanteggiamento parallelo ha prevalso battendo Checchi e Roscetti e con esse la possibilità auspicata da Giarrusso di riportare Russo in giunta. In sindaco ha negato la trattativa. Che si fosse chiuso l’accordo. Ora però spuntano le prove di Roscetti. I messaggi. E il sindaco è bugiardo. Ma questa non è una novità.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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