GUIDONIA – Lo scambio è fatto. Ora formalizzato dal presidente del consiglio comunale Angelo Mortellaro. Claudio Zarro lascia la commissione Cultura, Sociale e Istruzione presieduta dal «nemico» interno Matteo Castorino e si accomoda nell’altra agli Affari istituzionali guidata dall’«amica» Loredana Terzulli. D’altro canto Alessandro Toro tra i sostenitori più strenui dell’assessoressa alla Cultura e Istruzione Elisa Strani, nella prospettiva di dare una mano nell’organismo direttamente collegato all’indirizzo politico su scuole, eventi e sport e sociale, lascia la commissione della Terzulli per entrare in quella capitanata da Castorino. I due consiglieri 5Stelle si sono scambiati di posto con il beneplacito del capogruppo Giuliano Santoboni. La nuova geografia delle correnti prende così forma anche nelle commissioni consiliari, sede nelle quali si modificano regolamenti e si licenziano proposte.

Al momento le spaccatura interne al movimento è lontana da una ricomposizione. La corrente solidale con Davide Russo, dopo il caso della doppia poltrona (consigliere a Bronte assessore a Guidonia) e il voto d’astensione del trio Mortellaro, Zarro e Laura Santoni alla mozione di sfiducia al vicesindaco presentata dalle opposizioni, non demorde e chiede agli avversari interni di lasciare le cariche nelle commissioni e in consiglio. Santoni è vicepresidente dell’aula e membro della commissione Cultura e sociale, Mortellaro guida l’assemblea, Zarro è presidente della commissione Attività produttive.

Claudio Caruso, il principale difensore di Russo, lo ha scritto esplicitamente, detto in tutto le salse: la espulsione dei tre è necessaria per il buon esempio. Il voto d’astensione espresso in difformità con la maggioranza del gruppo è comportamento da stigmatizzare, come le uscite provvidenziali di Santoni dall’aula per sottrarsi alla conta sui provvedimenti più di peso. È accaduto tre volte in altrettanti consigli comunali che il consigliere fosse assente al momento di alzare la mano. Un modo per sottrarsi alla responsabilità su punti particolarmente spinosi come il riconoscimento dei debiti fuori bilancio che non è sfuggito a Caruso. D’altro canto, laddove i russiani pro Russo avanzano richieste punitive, Mortellaro e Santoni, col sostegno di Claudio Zarro e Loredana Terzulli, in questo clima di forte contrapposizione, chiedono invece al sindaco Michel Barbet la testa del vice: che ne ordini l’allontanato dalla giunta. Il quadro di forte frammentazione e ricomposizione sulle istanze comuni comincerebbe a incidere adesso anche negli assetti delle commissioni, dove le sintonie di componente emergerebbero dai cambi disposti in questi giorni.  Se si va d’accordo nei sottogruppi di potere si lavora meglio? Sembrerebbe di sì mentre il movimento sul modello dei partiti politici è sempre più diviso nei rivoli delle fazioni le une contro le altre armate.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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