GUIDONIA – Il settore versa nel caos organizzativo più nero ma il dirigente finanziario si assenterà per 14 ore settimanali per andare a lavorare al Comune di Venafro, Isernia, Molise.  È l’ultimo capitolo della saga Roccolino, all’anagrafe Nicolò, di recente nominato dal sindaco 5Stelle Michel Barbet dirigente alle Finanze per un periodo di tre anni. La nota interna all’Ente con cui Roccolino dà il suo consenso al doppio incarico è stata trasferita ieri giovedì 23 gennaio all’assessore al Personale Andrea Saladino. La formula con la quale risulterà impiegato part-time anche in terra molisana è quella del comando. Quattrodici ore fino al 30 giugno 2020 a fronte di un orario di lavoro complessivo che però non esiste nel contratto della dirigenza, stipulato da Nicolò Roccolino con l’amministrazione guidoniana. Le figure apicali si sa non timbrano il cartellino, rispondono degli obiettivi raggiunti e non del tempo passato dietro la scrivania.

Insomma, al netto degli impegni fuori regione, a non essere chiaro è quante ore sarà disponibile per risolvere i problemi molteplici che affliggono la Ragioneria comunale. Una stranezza che non trova conferme nelle norme che regolamentano i contratti del pubblico impiego. Non la sola a dire il vero che riguarda Niccolò Roccolino e le sue funzioni dirigenziali, trasferite dal sindaco con decreto di nomina, in assenza di un esito certo della selezione per titoli e colloqui che lo avrebbe visto prevalere sugli altri candidati. Manca ancora la determina di presa d’atto della «graduatoria» del concorsino e per questo la procedura non può dirsi conclusa. Al di là dei tecnicismi, le scelte politiche di dividere un proprio dirigente con altro Comune, per di più a rilevante distanza chilometrica, potrebbero comportare ulteriori problemi a un settore amministrativo che certamente non brilla per efficienza. Solo un paio di settimane fa le Finanze comunali e il suo dirigente Roccolino erano infatti finiti nel mirino della polemiche per alcuni ritardi fatali, oggetto di una interrogazione urgente del consigliere della Lega Arianna Cacioni: 103 determine  al 31 dicembre risultavano inefficaci, prive del parere di regolarità contabile, senza possibilità per gli uffici di apportare correzioni dopo quella data. Tecnicamente la partita contabile impone ai Comuni di  assumere gli impegni di spesa nel bilancio corrente relativo al 2019,  un fatto grave che impedirà di avere la copertura finanziaria su servizi come la realizzazione di lavori ed interventi urgenti, la riparazione delle buche, la potatura degli alberi, la manutenzione delle scuole, la pulizia delle caditoie. A causa di tale ritardo il Comune di Guidonia Montecelio ha perfino perso un finanziamento.  Una responsabilità che la legge imputa al dirigente importante, quello delle finanze, che già lo scorso anni prestava servizio solo due volte a settimana, e che non si sarebbe curato di verificare la registrazione degli atti, entro i termini stabiliti, previa verifica della copertura contabile. Un disastro.

 

Elisabetta Aniballi
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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