GUIDONIA – Almeno una quindicina di Pec (mail di posta certificata) hanno mandato in tilt l’indirizzo del responsabile del procedimento (Rup) e dipendente comunale, Enzo Magnarella. I concorsisti rimasti esclusi non ci stanno. Dopo avere saputo che nella stessa situazione, il Comune di Civitavecchia ha annullato le procedure di selezione in autotutela, in quanto, le due prove preselettiva e scritta, come a Guidonia Montecelio, risultavano viziate da una grave mancanza: l’assenza di domande di inglese e di informatica, obbligatoriamente previste dal decreto legge 165 del 2001. Così, nel giorno in cui all’albo pretorio del Comune di Guidonia Montecelio scorrono le determine di assunzione dei primi 11 vincitori dei 6 concorsi banditi lo scorso mese di ottobre (e appena conclusi), si registra le rivolta degli esclusi che, dopo le Pec, annunciano il ricorso al Tar (Tribunale amministrativo del Lazio) per chiedere l’annullamento delle procedure. Tutto da rifare. Soprattutto il concorso per l’assunzione di nuovo personale della Polizia Municipale – lamentano alcuni esclusi dalle graduatorie finali di merito – prevedeva espressamente nel bando che alcuni quiz vertessero sulle materie dimenticate. Ma le carenze riguarderebbero gli altri bandi per l’assunzione di 35 nuovi dipendenti, categorie C1, B3, e D. Come nel caso del Comune di Civitavecchia, a preparare le prove d’esame è stata la Fondazione Logos PA, responsabile evidentemente degli stessi errori/omissioni.

 

Il M5S di Civitavecchia si è schierato subito contro il Comune per la gestione dei concorsi, a Guidonia invece il movimento governa e al momento fa lo gnorri invocando i decreti anti Covid che giustificherebbero le dimenticanze. «A quanto risulta dalla determina stessa le procedure di selezione sarebbero viziate da una grave mancanza, l’assenza di domande di inglese ed informatica come prevede la legge vigente – spiegano i 5Stelle all’opposizione nel Comune litoraneo –. Abbiamo anche letto il comunicato della maggioranza che preannuncia di mettere in campo tutte le azioni possibili per tutelare l’amministrazione da danni economici e di immagine. Come opposizione vigileremo affinché questo accada davvero: chi sosterrà le spese di questa colossale perdita di tempo? Chi ripagherà l’amministrazione dei danni derivanti dal perdere altro tempo per avere negli uffici nuovi impiegati? Ma soprattutto: chi ripagherà i concorsisti? Questi hanno sostenuto sia spese tangibili che profuso un impegno che nessuno gli vedrà riconosciuto. Pensate a quei poveri giovani – concludono – e meno giovani del nostro territorio che aspirano ad entrare nella pubblica amministrazione. Nel giro di appena un anno hanno provato sulla loro pelle: un concorso quanto mai discutibile svolto ad Allumiere, su cui ci sono pesanti indagini penali in corso; uno alla Asl, annullato dallo stesso ente che ha promosso il concorso per cui ora si attende il giudizio del Consiglio di Stato; ora, dulcis in fundo, una prova annullata per un macroscopico errore effettuato da una ditta che dovrebbe fare questo di mestiere. Visti i campanelli d’allarme – hanno concluso i grillini – ci si aspettava una particolare attenzione della maggioranza sul tema ma è evidente che ci si sbagliava: troppo impegnati a rincorrere le poltrone, la città continua ad andare alla deriva priva di una guida capace».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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