GUIDONIA – Fare la «mosca cocchiera», un modo di dire per indicare chi, senza capacità o meriti particolari, si vanta pubblicamente di possederli. Quante ce ne sono in giunta o nella maggioranza P5-M5S?. Il colto assessore Antonio Correnti (LLPP e Ambiente), con qualche nota polemica di sottofondo, fa riferimento «all’ennesima mosca cocchiera» da anticipare «prima che arrivi a raccontare il lavoro altrui». In questo caso il finanziamento ottenuto dal Comune di Guidonia Montecelio, 1.200.000 euro per l’acquisto di sei scuolabus elettrici. «Una bella notizia  visto che interessa i nostri ragazzi – scrive Correnti sulla pagina Facebook istituzionale dell’assessorato ai Lavori pubblici -. Sono soddisfatto perché abbiamo vinto un bando ottenendo il massimo del finanziamento previsto». Merito nostro e non dell’ennesima «mosca cocchiera».

Ce l’ha con le colleghe Elisa Strani e Rosaria Morroi, Antonio Correnti? Entrambe molto attive sui social, la Morroi da quando è subentrata alla guida dell’assessorato alla Cultura e Pubblica istruzione ritiene una priorità la particolare menzione di sé negli eventi o interventi dell’amministrazione. Non ultimo, il ripristino della stella cometa sulla Rocca di Montecelio, il cui merito pubblico, passato in queste ore su Facebook, è diventato un editto per i sudditi con le litanie del caso: «Si ringrazia, inoltre, il presidente della commissione, il consigliere, il presidente del consiglio, l’assessore» e giù con un elenco di nomi. Tutti rigorosamente di maggioranza. Grillini e piddini estranei alla gestione delle risorse pubbliche, nei ruoli di consiglieri comunali chiamati dalle norme ad esercitare esclusivamente funzioni di controllo e di indirizzo sugli atti amministrativi, sono invece in fila per mettersi in mostra. Mario Lomuscio, capogruppo del Pd, ieri si vantava su Facebook dei nuovi attraversamenti pedonali rialzati. Non è stata da meno Elisa Strani con l’apertura del Palazzetto dello Sport, quando da ex delegata allo Sport pretese di esserci per prendersi gli applausi. Ma l’elenco di chi non fa ma appare è lungo. Per i grillini è questione d’immagine, così, anche l’avvitamento di un bullone diventa occasione per un selfie, un video, un comunicato. Tutto torna buono pur di apparire. Perfino un ballo al centro anziani, o regalare mascherine comprate con i soldi pubblici, o presenziare a concerti di natale senza anima viva ma a portata di flash: la fuffa fatta politica e, ancor peggio, amministrazione. Va così anche quando si tratta di intestarsi i meriti di un finanziamento incassato, di un’opera pubblica (poche) realizzata. Tanta gente che si comporta come la «mosca cocchiera». Quella della carrozza con cui si allude a un aiuto molto vantato ma in realtà inesistente. Dalla enciclopedia Treccani: «L’espressione si diffonde in francese dopo la pubblicazione delle favole di Jean de La Fontaine nel 1671, tra le quali si trova la favola La coche et la mouche (La carrozza e la mosca). Grazie assossessore Correnti per avere profilato con esatta perfezione i grillini e i piddini al governo della città. 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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