GUIDONIA – Fanno tutti gli gnorri ma a Palazzo il fatto è risaputo: l’amministrazione comunale deve procedere entro la fine dell’anno «all’affidamento dei servizi di accertamento e riscossione dei tributi locali mediante una procedura ad evidenza pubblica» nuova di zecca. Significa, senza possibilità di interpretazioni discordanti, che il Comune di Guidonia Montecelio, entro i prossimi due mesi e mezzo deve istruire, bandire e aggiudicare una nuova gara d’appalto. Lo scrive l’AgCm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) in un parere formato durante l’adunanza del 1 luglio del 2021, già trasmesso agli uffici comunali di Palazzo Guidoni e ai vertici politici, quindi al sindaco grillino Michel Barbet e l’assessore alle Finanze Nicola Sciarra.

Dopo la scadenza naturale del contratto triennale con la Tre Esse Italia Srl, il 27 marzo del 2021, l’autorità era stata chiamata ad esprimersi sulla proroga di servizio (della durata di 9 mesi) concessa dal Comune attraverso l’adozione della determina dirigenziale numero 21 del 26 marzo del 2021. Nel parere che ne era seguito, l’AgCm, pur stabilendo che a causa delle sospensioni dovute alla pandemia era corretto «ripristinare l’originaria  durata contrattuale dei tre anni», faceva presente l’inderogabilità di procedere con una nuova procedura ad evidenza pubblica entro il 27 dicembre 2021, senza se né ma, per non scadere nell’arbitrarietà delle decisioni e nell’illegittimità amministrativa, con ripercussioni negative per l’Ente sul piano legale e contabile. Il dossier relativo al nuovo appalto dei tributi dovrebbe già essere sul tavolo della nuova giunta uscita dalle intese politico elettorali tra il M5S e il Partito democratico. Come decideranno di procedere, i neo alleati, per scongiurare una proroga tecnica alla Tre Esse Italia Srl che profilerebbe una ipotesi di illecito concorrenziale, in violazione del codice degli appalti pubblici?

Bocche cucite. A palazzo nessuno parla o sa niente, nonostante manchi poco alla fine dell’anno. Tuttavia gli appigli per aggirare il codice degli appalti e bypassare la fatidica data del 27 dicembre tenendo a galla (ancora) la società di Supino (Frosinone),  potrebbe averli forniti il Dec (Direttore dell’esecuzione del contratto) Dino Luzi nella relazione assunta agli atti comunali il 1 marzo 2021. Una decina di pagine in cui il funzionario arriva a ritenere ammissibili: 1) Il prolungamento – poi disposto dal dirigente con la determina numero 21 – della durata contrattuale «per un periodo equivalente alla sospensione delle attività di riscossione», causa: pandemia. 2) Il rinnovo contrattuale per altre 2 annualità, come previsto dall’articolo 2 del capitolato di gara del 2018, che contemplava la possibilità per l’Ente di esercitare una opzione (non esercitata) di rinnovo secondo la formula prevista dei 3 anni + 2; 3) L’Eliminazione – poi non andata a buon fine??? – della soglia prevista a garanzia del Performance Bond per tutte le entrare gestite da Tre Esse Italia a decorrere dal 2020 e anche per il 2021. 4) L’estinzione del Performance Bond fino all’inizio del rinnovo biennale che, nelle convinzioni di Luzi, doveva decorrere (appunto) dal 27 dicembre 2021.

Il mistero del Performance Bond (forse) eliminato e/estinto.  Non è dato sapere se la indicazione di Dino Luzi sia stata accolta dall’amministrazione ex pentastellata, almeno non risulta dagli atti pubblicati. Ma che cos’è il  Performance Bond? Altro non è che la garanzia con la quale, nei contratti pubblici, il committente si copre dal rischio di un eventuale inadempimento (totale o parziale) dell’appaltatore nell’esecuzione delle opere e/o del servizio. Nel caso dell’appalto aggiudicato a Tre Esse Italia nel 2018, la polizza prestata a garanzia prevedeva il raggiungimento di un importo annuo di riscossione, onnicomprensivo di tutte le entrate oggetto di gara (Imu, Tari, Cosap, multe stradali, ecc,) pari a euro 8.500.000,00 euro. Al di sotto di quella soglia, il Comune, dovrebbe riscuotere la polizza fideiussoria a salvaguardia dei propri interessi. Dalla nota informativa redatta dal Rup (Responsabile del procedimento/bando di gara del 2018) Concetta Eliseo, assunta agli atti del Comune il 12 febbraio del 2020, si apprende «che le entrate realizzate effettivamente nell’esercizio 2019 sono maggiori rispetto a quelle previste». Abbastanza certo è che lo stesso non si possa dire per i due anni successivi, quando la pandemia ha ridotto gli importi delle riscossioni. Ciò risulta dai dati allegati al Rendiconto di bilancio 2020 approvato dal consiglio comunale il 16 settembre 2021.

 Mancata riscossione, numeri da profondo rosso. Sciarra, illustrando in aula i conti pubblici, ha parlato di incassi da tributi in picchiata. L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica che ha colpito famiglie e imprese sono costati al Comune, nel 2020, 10 milioni di euro di mancati introiti in tasse locali. Ma anche la percentuale media di entrate, tra il 2018 e 2019 – sono parole dell’assessore – si era assestata attorno al 65% di quanto preventivato e sperato per rimpinguare le casse dell’Ente. Fino a due anni fa, ha spiegato sempre Sciarra, le tasse locali incassate dal Comune oscillavano tra i 38 e i 36 milioni. Nel 2020, primo anno della Pandemia, la somma è crollata a 26 milioni. Tutti questi numeri, al fine di stimare le entrare tributarie del prossimo triennio, dovranno confluire nel bilancio di previsione dell’Ente la cui approvazione da parte della nuova maggioranza Pd e 5Stelle potrebbe arrivare prima della fine del 2021.

Degli aggi riscossi nel quadriennio appena trascorso dalla Tre Esse Italia parleremo successivamente su questo sito d’informazione indipendente. Al momento, le gravi criticità legate alla riscossione dei tributi  comunali sono già determinate dalle parole di Sciarra. Sull’appalto, invece, quali saranno le scelte dell’amministrazione Pd-M5S nelle prossime settimane? La nuova maggioranza si indirizzerà verso una  proroga tecnica, sosterrà un rinnovo non opzionato che la AgCm ha già tecnicamente bocciato? I tempi per istruire, indire e aggiudicare una gara d’appalto di valenza europea entro il 2021 sono proibitivi. Qualunque sia la soluzione al di fuori della procedura pubblica, dalle opposizioni consiliari si promette battaglia, esposti e segnalazioni all’Anac (Agenzia nazionale anticorruzione). Anche perché da luglio al Comune sono a conoscenza della necessità di procedere con una nuova gara. Va ricordato che La Tre Esse opera nel servizio di riscossione a Guidonia Montecelio da quasi 20 anni. Un lungo regno nel quale, per lunghi periodi, l’Ente è ricorso alle proroghe tecniche e il sindacato, in testa la Cgil, ha battagliato chiedendo l’internalizzazione comunale del servizio tributi. Anche i 5Stelle prima di arrivare al governo ne avevano fatto un mantra: internalizzazione o morte. Poi, tranne qualche servizio di minore entità, avevano di nuovo rimesso il servizio a bando nel 2018. Vincitore? Ancora la Tre Esse Italia.  (To be continued)

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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