EBBENE sì, gli stellini si preparano ad occupare un paio di poltrone nella giunta di Nicola Zingaretti. Ci sono anche i nomi dei futuri assessori. Quelli di Roberta Lombardi e Valentina Corrado, un tempo implacabili avversarie del governatore. La partita è praticamente chiusa. Si aspetta nelle prossime ore la ratifica della direzione regionale del Partito Democratico convocata per oggi martedì 2 marzo. Nelle stesse ore la piattaforma Rousseau farà altrettanto per i 5Stelle attesi da un incontro con Vito Crimi. 

Anatomia di un inciucio. Sono lontane le cronache anti-governatore. Risalgono all’ultima campagna elettorale del 2018 quando  Roberta Lombardi si era presentata agli elettori come alternativa a Nicola Zingaretti alla guida della Regione. Indimenticabili i video di denuncia contro il zingarettismo come sistema di potere. «Cinque anni di disastri» il sunto del primo governo dem fornito da Lombardi che adesso corre spedita verso l’assessorato alla Transizione ecologica, sigla copiata dal governo nazionale, l’ultimo di Mario Draghi. Oltre l’inciucio, siamo alla sua sublimazione. 

Un inciucio a dire il vero cominciato quasi subito e nell’ombra già nel 2018. All’indomani di quelle elezioni che avevano visto, appunto, Pd e 5Stelle fortemente contrapposti. Ma le urne fornivano un vincitore senza maggioranza in consiglio regionale, un’anatra zoppa che costringeva Zingaretti ad aprire subito alle maggioranze variabili. Attraverso le presidente delle commissioni avviava una operazione di cucitura dei punti comuni presenti nei rispettivi programmi elettorali. Iniziava così la collaborazione tra Pd e M5S, la prima in Italia. 

In queste ore va in scena l’ultimo atto. Allargamento al M5S della maggioranza della giunta e del consiglio della Regione Lazio. È questo il primo punto all’ordine del giorno della direzione del Pd Lazio. Il sì del M5S arrivarà dopo poche ore. Ad entrare in giunta, oltre alla capogruppo Roberta Lombardi, anche Valentina Corrado, per lei si pensa all’assessorato con deleghe al Turismo, Pari opportunità o Autonomie locali. Sarebbe la prima maggioranza giallorossa in una  Regione, sul modello di quella che ha sostenuto il governo Conte 2.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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