GUIDONIA – Si chiama Roberto Marongiu e prima dell’architetto fa il presidente del consiglio comunale a Santa Marinella. Difficile dire quale delle due funzioni abbia prevalentemente convinto il dirigente ai Lavori pubblici (con delega alle Cave, Egidio Santamaria), ad affidargli il delicato compito: rideterminare il valore delle aree fabbricabili su cui si calcola l’imposta municipale propria (Imu). Degne di nota sono inoltre le motivazioni con cui il professionista è stato individuato. Perfettamente riportate nella determina d’incarico, la numero 245 del 17 dicembre 2020: è abilitato a svolgere la consulenza, ed è iscritto all’albo professionale. Anche se non è stato l’Ordine degli architetti a fornirne il nome. Lo racconta l’atto. Dove si legge che «l’Area VI (Lavori pubblici) ha provveduto a richiedere 3 nominativi di professionisti con determinate caratteristiche e che lo stesso Ordine riscontrava la nota rammentando la propria decisione nel non fornire nominativi agli Enti richiedenti in maniera generalizzata».

Allora, quali misteriose strade hanno condotto il politico Roberto Marongiu alla ri-determinazione del valore delle aree fabbricabili comunali estesa alla cave? La questione che riguarda le attività estrattive è annosa. In ballo ci sono anche i 25 milioni di euro di imposte passate (quando si chiamava ancora Ici), oggetto di contenzioso tra il Comune di Guidonia Montecelio e le imprese del Distretto industriale del Travertino romano. La materia è passata, negli ultimi 15 anni, prima dai ricorsi delle imprese e poi dalle sentenze della Commissione tributaria provinciale di Roma e della giustizia civile. Il valore di quelle aree è agricolo o industriale? Per gli imprenditori sono zone fuori dal Piano regolatore, agricole e non soggette all’ex Ici. Per il Comune, al contrario, sono aree a destinazione industriale e devono pagare l’imposta. Calcolata in 54 euro a mq. Nel tentativo di tagliare la testa al toro, mirando a una soluzione condivisa con il settore, la giunta grillina ha deciso di procedere a una nuova stima delle aree estrattive, all’interno di un quadro di rimodulazione complessiva dei valori delle aree fabbricabili comunali. Ha quindi stabilito gli indirizzi con atto apposito, la determina 130 del 24 novembre 2020, che dava mandato al dirigente di individuare i professionisti peritali. Ma la via politica che ha portato al litorale romano suscita interrogativi. Così, il consigliere comunale della Lega Arianna Cacioni, ha scritto una interrogazione sul caso, dopo avere diffuso un comunicato stampa. Le risposte si attendono dall’amministrazione, dal sindaco Michel Barbet e dal suo assessore delegato alle Cave Elisa Strani.

«Per mettere mano (anche) al contenzioso decennale con gli imprenditori delle cave su Ici e Imu, l’amministrazione Barbet non chiama un docente universitario ma un politico – scrive Cacioni -. Al presidente del consiglio comunale di Santa Marinella è andato, infatti, il compito di rideterminare il valore delle aree fabbricabili, quello con cui si calcola l’imposta municipale propria. Stavolta altro che buco, le casse del Comune di Guidonia Montecelio sono a rischio sul serio: a rischio default. In ballo ci sono decine di milioni di euro, attualmente oggetto di contenzioso (circa 25 milioni ndg). Sull’esito di questi plurimi e pluriennali contenziosi è ragionevole immaginare, ed è quello che l’amministrazione Barbet ha messo già in conto, incideranno i nuovi valori di stima indicati proprio da questa perizia».

Roberto Marongiu dicono essere un «fidatissimo del sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei (padre della consigliera regionale di Italia Viva Marietta)», polemizza il consigliere. «Una scelta ritenuta incredibile – aggiunge – soprattutto quando ne ho letto il curriculum. Su cui sono riportati più incarichi politico istituzionali che pubblicazioni scientifiche o progettazioni di rilievo. Paradossalmente sarebbe stato più appropriato indicare un professionista di zona, di certo avrebbe avuto migliore contezza delle specificità del territorio. Ovviamente chiederò il ritiro della determina che affida l’incarico. Resta, tuttavia, un interrogativo inquietante che riguarda chi governa la città di Guidonia Montecelio. Tra caos politico e arrivismi personali, sempre più alla mercé delle correnti regionali del Pd e del Movimento 5 stelle, con qualcuno che già lavora ad una alleanza elettorale per le prossime amministrative. Una cosa voglio sia chiara a tutti – conclude Cacioni -: chi sostiene questa amministrazione, anche sotto banco, si dovrà assumere la responsabilità politica dei propri fallimenti davanti ai cittadini. E certo non creda, chi è stato protagonista di questo sfascio, che tornare alle liste civiche di origine sia sufficiente a rifarsi la verginità. La campagna elettorale servirà a fare chiarezza e dire basta ai trasversalismi».

Per la consulenza il presidente/architetto Roberto Marongiu percepirà un compenso (lordo) di 25mila euro. Un incarico già delineato dagli indirizzi della giunta municipale attraverso la delibera 130. Una necessità, si legge nell’atto, che «rende necessaria una verifica della congruità dei valori di mercato delle aree fabbricabili  e dalla adozione di una nuova delibera di determinazione dei valori medi indicativi delle aree fabbricabili del territorio del Comune di Guidonia Montecelio ai fini delle imposte Imu e Tasi». Una stima che dovrà essere «precisa e puntuale di tutela delle aree fabbricabili del territorio comunale, al fine di determinare un coerente e non generalizzato valore venale». La perizia riguarderà le aree fabbricabili di ogni quartiere cittadino, individuate secondo uno schema sempre fornito dalla giunta. Tra gli ambiti di intervento, quello del settore estrattivo, che si estende per 40 ettari circa su di un’area compresa tra le frazioni di Villalba e Villanova. 

La questione è al centro dell’agenda dell’amministrazione grillina. Gestita da Elisa Strani e dal sindaco. I bene informati di palazzo, parlano di nuovi valori tributari per le aree estrattive già fissati tra i 14 e i 18 euro a mq. Una imposta che si intende ridurre rispetto agli attuali 54 a mq. Manca solo la firma del perito, poi la palla passa al consiglio comunale (di Guidonia Montecelio, non di Santa Marinella).  
Mi piace

 

Commenta

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.