GUIDONIA – Le ultime notizie di ieri sera davano un tizio appeso a una scala intento ad accenderle, le luminarie. Poi, gli avvistamenti degli operai al lavoro si sono spostati nei pressi di un’abitazione privata di via Valle dell’Aniene i cui proprietari, riportano i testimoni oculari, avrebbero fornito la soluzione della presa di corrente. Insomma, gli spettatori hanno vissuto momenti di grande comicità teatrale, al tempo stesso di lunga attesa. Dal momento che, al contrario di quanto promesso il 4 dicembre dai 5Stelle, «i 750 metri di strade circa di Marco Simone», annotate genericamente negli atti pubblici, hanno trovato luce solo alla vigilia dell’antivigilia di Natale. A poche ore dalla nascita di Gesù bambino. Un ritardo determinato prima dalle lungaggini solite, poi dalla mancanza di prese di corrente.

Un problema, l’allaccio a una utenza Enel, che ha riguardato anche l’altro quartiere di Colle Fiorito. Dove le luminarie sono state montate alle meno peggio, e attraverso dei tiranti collegate ai tubi del gas, mentre i fili della corrente lasciati a mezz’aria entrano infine  all’interno di una attività commerciale privata. Una carrellata di foto scattate dai cittadini mettono in evidenza le anomalie di una gestione «fai da te» e dilettantesca dell’istallazione delle luminarie natalizie, secondo pratiche in passato negate, assieme alle autorizzazioni richieste dai commercianti, dal Comune di Guidonia Montecelio.

La istallazione, è il caso di ricordare, è stata affidata per 39mila euro a una ditta di Anzio (Rm), la «Spettacolissimo» di Donato Lauri, che secondo la determina dirigenziale numero 75 del 4 dicembre si è messa al lavoro nelle strade indicate dei 9 quartieri cittadini. Il tema delle strade illuminate, associato al progetto del Natale solidale con i pacchi alimentari, era confluito in una conferenza stampa (del 27 novembre) del sindaco grillino Michel Barbet, principalmente dell’assessoressa culturale Elisa Strani, del delegato al Commercio Armando Caponegro, che avrebbe poi messo a disposizione l’attività commerciale di famiglia a Colle Fiorito per la presa di corrente. Una gestione dilettantesca, carente di autorizzazioni, e non potrebbe essere altrimenti, dunque in contrasto con il regolamento comunale che vieta di fissare le luminarie agli alberi, tubi del gas con fili e cavi. Ma in questo Natale segnato dal Covid l’amministrazione grillina ha pensato bene di fare una eccezione. Anche per l’avvicinarsi dell’anno elettorale, Barbet ci teneva proprio a fare bella figura.

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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